Sondaggio…Come reagireste se vostro figlio fosse gay?

Non so quanti di voi sono genitori tra coloro che mi leggono. Ma mi premerebbe avere una risposta a questa domanda. Ve lo dico perchè vorrei cercare di comprendere se da quando ero piccolo io (ahimè circa 20 anni fa) qualcosa è cambiato. Io spero di si, penso che le battaglie sociali del movimento omosessuale e associazioni come l’Agedo (Associazione di genitori, parenti e amici di omosessuali) abbiano fatto passi da gigante…anche se a mio avviso, tutto il bene che c’è dietro ai gay che soffrono, troppo spesso viene ancora taciuto. E ora vorrei dirvi cosa desidererebbe un figlio, cosa vorrebbe che la madre o il padre dicessero in quel fatidico momento detto coming out.

 Ricordo che con mio padre non ci sono stati grossi problemi; mi disse: “Sai Massimiliano, penso che tu in questo momento sia ad un bivio…” ricordo ancora la mia espressione da saputello (avevo 21 anni), aggiunsi: “Papà, il bivio l’ho passato da lungo tempo, so già quello che voglio, ma non ti preoccupare…questo non vuol dire che io sia una persona diversa da quello che sono”. Mi ricordo che fu estremamente tenero nei miei confronti. Mi disse che aveva avuto una coppia di uomini nel suo ufficio che restarono insieme per molti anni, e nella sua modesta ignoranza mi chiese come funzionava, cosa si provava, come succedeva. E io gli spiegai: “E’ come innamorarsi di una donna…ami incodizionatamente una persona del tuo stesso sesso”. Mi ricordo, e me ne pento, che lo feci anche sentire in colpa, perchè avevo già avuto alcune delusioni (nello specifico ero perso per un coetaneo all’università totalmente eterosessuale) e gli dissi che avevo attraversato tutto il mio dolore da solo.

Con mia madre fu diverso; è ancora diverso. Il mio problema è che l’ho sempre reputata più intelligente di quello che è…già all’epoca non voleva vedere, in nessun modo, mi abrutiva qualunque cosa scegliessi o facessi (e ancora non si rende conto delle conseguenze che questo comporta anche nella mia vita di adesso). Pianse per una settimana di seguito, non mi parlò per circa un mese. Sono passati ormai dieci anni, eppure quando ancora cerco di spiegarle alcune cose, risponde in modo spietato: “Tanto io la tua situazione non l’accetterò mai, ti sei scelto proprio una bella vita…”Sono coltellate…ma come dice un amico caro, riesci a sentire il dolore in un punto ormai colpito a morte? Comincio ora a non sentirlo più anche se non sempre. Spero che i bambini di oggi, che un giorno si troveranno faccia a faccia con noi (dovrei dire meglio voi) adulti di domani a vivere tutto molto più serenamente, senza forzature, senza dolori, senza lacrime nascoste. Alla luce del sole, gioie e dolori, con il supporto di genitori adulti e aperti.

54 Risposte to “Sondaggio…Come reagireste se vostro figlio fosse gay?”

  1. cinzia Dice:

    Caro Max…aspettavo da te una simile domanda…, sai spesso anche io me la pongo..,perchè non possiamo rimanere indifferenti alle mutazioni del nostro essere e di quello altrui!!!!
    Io sono mamma di un meraviglioso bambino di sei anni..oggi ,forse come ieri ,non è facile fare i genitori…credimi Max…..ma lo amo così intensamente che vorrei per lui tutto il meglio possibile…, ma cosa è avere tutto se poi non si è in pace con se stessi??? …Ecco io desidero solo la sua vera felicità…e la sua gioia interiore…vorrei che un giorno mi ringraziasse per avergli insegnato ad amare e accettare se stesso per quello che è e per quello che diventerà!!!!

  2. Max Dice:

    Grazie per il contributo Cinzia, fatemi sentire la vostra voce!

  3. ismaele Dice:

    Sai che ti dico…io non lo so, ma credo che ci starei male all’inizio, si io la prenderei male di primo impatto eppure è vero che sono gay anche io, però la cosa mi lascerebbe senza parole.
    Sarà un controsenso o forse non sarò un vero gay, però la penso così.

  4. Max Dice:

    Ognuno è libero di pensarla come vuole…certo, mi rendo conto che un genitore voglia il meglio per il figlio e essere gay non è facile…

  5. roselia Dice:

    Il mio figliolo ha 11 anni…per lui spero solo che abbia un futuro sereno ed onesto…che si innamori e sia felice (uomo o donna poco importa!).
    un abbraccio Max!

  6. markk77 Dice:

    Vorrei tanto che mia madre potesse leggere questo Post. E’ molto bello, intenso… so di cosa parli per aver vissuto le tue stesse emozioni. Ed è veramente bello ritrovarmi nelle tue parole!

    So che regolarmente legge e visita il mio blog… metterò un link su questo post.

    E’ un argomento che prendiamo spesso… Ma della mia omosessualità se ne parla, esplicitamente, da poco tempo: ho dovuto essere più esplicito per via della manifestazione del 10 marzo in piazza farnese… ero uno degli organizzatori e sarei potuto apparire… ma al di la di questo era un desiderio che avevo da molto, troppo tempo.

    Ti abbraccio Max!!

  7. Max Dice:

    Grazie Mark, è veramente un piacere leggere certe cose…ho uno scopo “didattico” in alcuni post.

  8. desmondtutu Dice:

    Dolce Max, non ho ancora dei figli e non so quanto il mio intervento possa interessarti. Mi trovo spesso a fantasticare sul mio futuro insieme al mio uomo, tra i numerosi progetti che stiamo facendo ci sono anche dei figli e confrontandoci su quelle che sarebbero le nostre reazioni davanti ad un figlio gay non abbiamo mai avuto scontri. Entrambi pensiamo che la sola cosa che conta è rendere felici i propri figli, aiutarli ad affrontare le delusioni della vita, le difficoltà che si incontrano lungo la crescita e anche dopo. L’amore è solamente una cosa bella, nonostante le sofferenze che a volte porta, amare è ancora un diritto da difendere. Non ti nascondo che a volte ho pensato addirittura che mi piacerebbe avere un figlio gay, in fondo sarebbe un modo per crescere, conoscere modi diversi di amare che affascinano. Quante cose avrei da scrivere ancora ma ti intaserei il blog… Su una sola cosa forse siamo distanti: l’adozione. Comprendo la sofferenza per non averne ancora diritto, ma dalla mia posizione da quasi psicologa penso anche che i bambini non nascono adulti, se si cerca di tutelarli è perchè da piccoli rischiano di non capire una situazione che in realtà è solo differente, ma altrettanto buona! E’ questo che si vuole? Ci hai mai pensato?
    Scusa se mi sono dilungata!
    Bacio bacio.

  9. Max Dice:

    Parto da un presupposto…se all’adozione ha alla base amore, puo’ essere fatta da chiunuque…due donne, due uomini un uomo e una donna…non è come è composta desmo, ma da cosa è animata…è molto diverso. Io non ne ho diritto, il mio ragazzo non desidererebbe avere un bimbo, io si…il fine del mio post era solo cercare di capire a che punto eravamo; i bambini, in particolare quelli gay, soffrono, di un dolore silenzioso e logorante che esplode con un coming out, che spesso si traduce in tragedia…questo fino a poco tempo fa…siamo andati avanti? Spero solo di si, nient’altro!

  10. desmondtutu Dice:

    Sul fatto che alla base dell’adozione ci debba essere amore sono d’accordo e la penso come te anche sul fatto che questo amore non importa se è tra due uomini o due donne o uomo e donna, basta che ci sia. Ma forse per un’adozione tra due uomini o donne è meglio optare per bambini grandi, in grado di capire… purtroppo il nostro mondo è molto lontano dal rispetto incondizionato del prossimo, troppi pregiudizi ancora e troppo egoismo. Difficilmente un figlio di una coppia gay non verrà preso di mira per derisioni stupide! Troppe persone hanno da imparare da ragazzi come te, capaci di amare e rispettare, farsi forza anche davanti a incomprensioni gelide.
    Sono dalla tua nel caso non si fosse capito! Bacio.

  11. Max Dice:

    L’ho capito e molto bene…penso che ci sia però solamente un modo per scardinare il pregiudizio…la fiducia e il tentare; alla manifestazione del 10/03 sulle coppie di fatto, erano presenti le famiglie arcobaleno, tra cui, quelle di genitori, magari separati, che si sono scoperti gay, in tarda età, anche con dei bimbi piccoli. A mio avviso dobbiamo combattere una sola cosa, l’ignoranza; continuare le manifestazioni, far capire l’universo gay a tutti gli altri.

  12. david Dice:

    ciao a tutti, non sono padre e quindi il mio contributo forse non ti aiutartà a dare risposta alla tua domanda; credo però che sia misura del ‘tempo che cambia’ poterti dare un mio giudizio - il giudizio di uno tra tanti ma che vive i tempi d’oggi. la mia reazione potrebbe non essere delle migliori in un primo momento e me ne vergogno anche un po’. la mia difficoltà (nota che parlo di mia difficolà, mio limite!) e le mie paure nascono purtroppo dal disagio che, conosco bene, si troverebbe a sopportare mio figlio in una piccola cittadina; Forse farei come tuo padre: mi ‘documenterei’ con amici gay. Poi commetterei degli errori,a volte, ..altre mancherei in coerenza ma so che lo amerei: perchè non posso pensare ad un padre che non voglia il bene del figlio, ed a me piace immaginarmi padre proprio in questo modo. ciao a tutti

  13. Max Dice:

    Grazie mille per il tuo contributo David (benvenuto come quello di ognuno che passerà su questo post e sul mio blog). L’intento di questo post, è proprio quello di abbattere le barriere, di rendere immediato l’argomento attraverso l’abbattimento del pregiudizio alla sua radice. Mi rendo conto che piccole realtà cittadine possono essere deleterie per un ragazzo gay, purtroppo anche nell’Italia di oggi…ma non perdiamo le speranze e andiamo avanti, perchè l’orientamento sessuale smetta di essere (per colpa della chiesa e dell’ignoranza) oggetto di discriminazione sociale

  14. justonelie Dice:

    Anzitutto voglio ringraziarti per il video musicale di sottofondo.. è stato il biglietto da visita della vita che mi aspettava quando ancora ero adolescente.. credo mi abbia segnato nel profondo al punto che ancora oggi ricordo dove e come ero mentre lo vedevo per la prima volta senza che per altro sapessi nulla riguardo me omosessuale e l’omosessualità in genere.
    http://www.gay-a-chi.splinder.com/post/3080625/Maestra+fu..+una+canzone
    In mertio al quesito invece, come sai, non potrei rispondere, però vorrei proporre a quanti gay dovessero ancora affrontare la scelta della propria visibitlià in famiglia un metodo semiuniversale.. la paura è propria della natura umana, si teme ciò che non si conosce.. prima di sparare i propri genitori in un mondo che non conoscono e quindi non possono che temere ci si assicuri che abbiano almeno acquisito le sue primitive fondamentlali.. a costo di insegnargliele noi con tempo e pazienza.

  15. Max Dice:

    caro justonelie, intanto benvenuto. Per quello che riguarda il mio coming out, ti assicuro, se mio padre non fosse venuto da me, io forse avrei atteso ancora un po’…so quanto può essere traumatico…penso lo sappiano un po’ tutti i gay, infatti alcuni scelgono di non dirlo, solamente per il loro bene.

  16. MadMark Dice:

    Tempo fa volevo scrivere un post con questo video perchè se da una parte parla del Coming Out, non dimenticatevi che parla anche di “SmallTown Boy(s)”, cioè i ragazzi che abitano nelle piccole città. Sono appunto uno di loro e non mi sono mai dichiarato. Nella mia infanzia non ho mai avuto un coetaneo o un contatto con cui interagire.

    Se è difficile dichiararsi ai genitori è altrettanto complicato far capire ad un ambiente familiare più “ristretto” mentalmente cosa voglia dire essere gay. Per questo ogni volta che torno dai miei rivivo male il vedere quei posti in cui da bambino andavo a giocare. E’ come perdere le proprie origini.. dove c’era il campo giochi c’è un palazzo.. dove c’era la pizzeria c’è solo una serranda abbassata, dove c’era la scuola c’è una palestra… ed è cosi che quella SmallTown non è più tua, perchè tu sei andato lontano e quando torni ti senti fuori posto…

  17. Max Dice:

    :) nessuno, soprattutto te stesso e il tuo essere gay, ti può togliere le tue origini. Io ci sono e ti sono vicino piccolo mio, sempre :)

  18. Ebee Dice:

    Mi piacerebbe che mia madre (o ancor peggio mio padre) leggesse questo post e provasse a dare una risposta, anche se infondo già so quale sarebbe..e che non cambierà con il tempo..
    Lei ha una figlia gay…ma non lo sa…e lo so che è meglio così, perchè mi sentirei solo dir che sono una persona contro natura…un errore…un’oscenità, come ripete quando vede manifestazioni come quella in piazza farnese del 10 marzo e per la quale non mi ha parlato per ben una settimana, solo per il semplice fatto di avervi partecipato…senza sapere che ci sono stata con quella che è la mia ragazza…
    Mi piacerebbe che mia madre leggesse questo post…ma infondo la risposta la conosco…insulti e offese, queste sarebbero le risposte…e a me non rimane che attendere..il tempo in cui potrò andarmene di qui e forse dimenticarmi di genitori che amano più la loro credibilità, cioè che di loro pensa la gente che la loro figlia…
    Un saluto Ebee

  19. Max Dice:

    Coraggio Ebee…ti assicuro il percorso non è facile, lo capisco, ti assicuro, ho passato un periodo non facile…considera che mia madre, supercattolica, un paio di settimane fa è arrivata a dire di non volere il prete dentro casa perchè troppo bigotto…i passi da fare sono piccoli e difficili, ma ce la si fa, te lo posso assicurare io che li ho vissuti sulla mia pelle…solo con la visibilità assoluta l’ignoranza viene sconfitta.

  20. vero Dice:

    come si fa? come si fa a dirlo ai tuoi genitori, sapendo che potrebbero non accettarti, e sapendo che potresti perderli, anche se ti accettassero ti guarderebbero sempre con occhi diversi… come si fa a fargli capire che io sono felice…come si fa a dirlo ad un fratello che odia i gay… come si fa a spiegarlo a passi piccoli per cercare di capire se accetterebbero o meno…
    scusate lo sfogo… ciao vero.

  21. Max Dice:

    Purtroppo c’è una sola risposta Vero…provare, e lentamente abituarli al tuo modo di essere, con dolcezza, pazienza, amore! Non è facile, io sto ancora lottando e lotterò ancora, ma personalmente non riuscirei a vivere nel silenzio o nella menzogna.

  22. Manuelo Dice:

    Io potrei scrivere un romanzo sulla mia vita ad un anno dalla mia dichiarazione con la mia famiglia; per mia madre inizialmente mi sono rivelato una completa delusione, confessandomi che si sentiva tradita dal mio essere gay.
    Mentre mio padre ha completamente rinunciato a capirmi, affrontando per una sola volta l’argomento e mai più successivamente ( i miei sono divorziati e se già era distaccato il rapporto tra me e lui ora è ridotto davvero al minimo.).
    Mio fratello ( di 3 anni più piccolo) ha preso le distanze da me per qualche mese, perchè diceva che il modello maschile di crescita che avevo per lui rappresentato era decaduto e non mi riusciva più a riconoscere.
    In un clima così io non ho avuto la forza di parlare dell’argomento e ne di introdurli a quella che era la mia vita; e ad oggi ( a 26 anni) la mia omosessualità è un discorso che ha assunto l’entità di un fantasma, di cui si sa l’esistenza ma al tempo stesso la si ignora.
    Così se sono riuscito a sfatare la paura della mia famiglia che pure se gay non sono ne un malato ne un pervertito, vedo mia madre che ogni tanto mi guarda con un barlume di speranza dicendo “non ci credo che a te le donne non piacciono”; mio fratello che ha ripreso il suo normale rapporto con me mettendo però in chiaro che non vuole sapere nulla della mia omosessualità e mio padre….beh, per lui sono un alieno che parla una lingua completamente diversa dalla sua!
    Ma c’è a chi và peggio di me, chi viene cacciato via di casa, chi viene obbligato a frequentare sedute psicoterapiche ( io l’ho fatto, ma solo per assecondare mia madre, ovviamente senza che in me cambiasse nulla); come c’è anche chi è più fortunato.
    Buona fortuna con i vostri coming!
    Manuelo.

  23. giorgio Dice:

    ciao massimiliano, per caso sono passato di qui… anke mia madre ha reagito male, forse ckè l’ha scoperto tramite un bigliettino e non da me in prima persona, da brava cattolica di destra qual’è non riesce ad accettarlo, anke se ora la situazione è un po’ cambiata rispetto a prima sento ke non c’è fiducia dall’altra parte. forse perchè ho ancora 18 anni, ed ha paura che possa cacciarmi in uno di quei guai che spesso si vedono nei tg o nei film… boh? fatto sta che a me nn interessa e anke se mi fa male la sua quasi totale indifferenza ho imparato a conviverci, dopotutto non potrei mai odiarla, è mia madre…

  24. Max Dice:

    Le ferite si curano solo con il tempo…lei ti accetterà, anche se ora le sembra impossibile, lo farà…e tu ritroverai la serenità…a presto e benvenuto…torna a trovarmi!

  25. massimo Dice:

    Ciao sono padre di un bimbo di 5 anni. Causalmente sono finito in questo blog, la domanda mi ha interessato moltissimo.
    La cosa che mi sembra strana è che nelle risposte tutti accettarebbero, più o meno avere figli gay. Io sono sicurissimo che se avessi detto ai miei genitori di essere gay, sicuramente mio padre mi avrebbe, come minimo, cacciato da casa e non ne avrebbe voluto più sapere di me per tutta la vita, e mia madre…. mia madre non saprei ma sicuramente avrebbe sofferto moltissimo. Sarei stato la “vergogna” della famiglia.
    Forse perché vivo in un piccolo paese di circa 18000 abitanti dell’entroterra marchigiano, qui la mentalità non è molto “aperta”.
    Conosco un paio di ragazzi bisex, uno di questi lo conosco da quando eravamo piccoli e all’età di 14 anni circa mi ha confessato di essere bisex. Ora è sposato e frequenta anche altri uomini, ovviamemente di nascosto dalla moglie.
    In merito alla domanda del blog, io sinceramte parlando non sarei molto felice, OVVIAMENTE sono sicuro che non reagirei come avrebbe reagito mio padre o, perdonami il confronto Max, come ha reagito tua madre. Lui sarà sempre mio figlio, lo aiuterò e gli starò sempre vicino indipendentemente dai sui gusti sessuali (anche perché sono convinto che se un figlio è gay molto dipende da noi genitori), sicuramente gli direi di fare il coming-out, fare come il mio amico è troppo reprimente e non è coretto nei confronti della persona che ami. Dico che non sarei contento solo perché viviamo ancora dove c’è molto razzismo e molta discriminazione. Sicuramente avrebbe problemi anche sul lavoro (ripeto forse in città è diverso, io se al mio titolare dicessi di essere gay sarei sicuramente licenziato in tronco, non voglio entrare in meriti politici ma è di estrema destra!!!). Un giorno ho quasi litigato con un mio collega perché ha detto una frase irripetibile contro i gay, li ho difesi a spada tratta tanto che alla fine ha pensato che lo fossi anche io, fortunatamente c’è stato un altro collega che mi ha appoggiato.
    L’importante nella vita è essere sempre se stessi e sopratutto felci, mai cercare di essere come ci vorrebbero gli altri.
    Scusate se ho scritto un poema ma è esattamente come la penso. Sono dell’opinione che essere Gay non fa del male a nessuno.
    Un Saluto a tutti.

  26. Max Dice:

    Sono felice di quanto hai scritto…direi che hai colto il punto. Un genitore può certamente mostrare preoccupazione per l’ambiente ostile in cui il figlio vive, non per l’omosessualità in se. Hai passato il test (spero che molti lo passino come te) hai mostrato ciò che cercavo in questo blog, l’amore verso il figlio a prescindere da ciò che è (gay in questo caso). Di questo un figlio ha bisogno, di nient’altro e del sostegno permanente dei genitori…la vita è già difficile per un eterosessuale, a volte per un gay la difficoltà è amplificata.

    Grazie della visita, torna quando vuoi se trovi argomenti interessanti in ciò che scrivo :)

  27. Felix Dice:

    Salve. Io non sono gay, perciò mi scuso in anticipo se dovessi dire qualcosa di “sgradevole”.
    Per motivi miei sto cercando di capire di più sui gay ed il loro mondo, perciò mi sono ritrovato quì.
    Tre anni e sei mesi fa il mio primo figlio è morto a 20 anni in un incidente di auto.
    Non era gay, ma quando era vivo mi capitava di pensare che se lo fosse stato lo avrei comunque accettato e amato, perchè è mio figlio e lo amo.
    Ora dico: magari Felix fosse vivo e gay, sarei l’uomo più felicedi questo mondo !

  28. Max Dice:

    Grazie per il commento, non hai detto nulla di “sgradevole” amare ed accettare per ciò che si è, è quanto OGNI GENITORE DI QUESTO MONDO dovrebbe fare in questo mondo con il proprio figlio.

    Grazie per essere passato!

  29. Alex Dice:

    Ciao… io ho accettato il fatto di essere gay da meno di una settimana (prima mi spacciavo per bi… vabbè… ;) cmq a saperlo sono in pochi… e tra questi non ci sono i miei genitori ne parenti. Mio padre lavora in Polizia e la sua mentalità è pari a quella del 1300… mia mamma forse capirebbe… ma ha gia abbastanza problemi… meglio evitare. Le poche persone che lo sanno sono la maggior parte amici e persone gay. Il mio migliore amico non lo sa… è troppo etero e con pregiudizi per potermi accettare…. Vabbè, da quando sono in pace con me stesso le cose vanno bene. Con il tempo la gente saprà come sono e forse perderò amicizie superficiali, inutili, rimarranno quelle vere. E per quanto riguarda la mia famiglia… bè… non vedo nessun motivo x cui debbano saperlo. Se ci sarà occasione in cui non potro far a meno di confessare la verità… allora che sia.

    Un saluto a tutti.
    E da come la penso io… Meglio essere gay ed essere intelligenti e sensibili che essere etero e vivere nell’ignoranza e nell’egoismo.

    Alex

  30. Max Dice:

    Ciao Alex, ti ringrazio del tuo contributo…il mio augurio per te è semplicemente di avere amore e protezione da parte di chi ti ama, parente, amico, compagno che sia.

    Se hai qualcosa da voler condividere trovi il mio indirizzo nelle mie pagine del blog.

    Ti abbraccio

  31. Gabriele Dice:

    Direi che Felix, nella frase finale, ha espresso molto bene il concetto di cosa vuol dire essere geintore e quindi tutto quello che viene prima è relativo.
    E’ comuncue chiaro che un genitre vorrebbe che il figlio fosse una sorta di prolunga di se stesso e naturalmente in meglio. Però ci sono tante delusioni che ti un filgio tipuò dare e quella di essere un omosessuale è una delle più piccole a ben soppesarla.
    Il problema è che questo ti rimescola anche le tue relazioni con gli altri e magari alcune persone che hanno dei punti di riferimento non propi, inventarseli o meglio scoprili può essere un grosso problema e preferiscono il rifiuto che è più comodo.

    Comunque gran bella domanda! Ciao

    Gabriele

  32. Mico Dice:

    Salve…io sn un ragazzo di 17 anni e sn gay, nessuno lo sa,la voglia di confidarmi almeno con i miei famigliari non manca anzi … ma per loro nn sarebbe affatto una casa accettabile, mio padre è ultra cattolico e guai a noi omosessuali, per lui siamo dei malati (parole uscite dalla sua bocca).Le poke volte ke in famiglia se ne è parlato (in generale) lui ha espresso solo offese,anke molto pesanti mia madre nn si è mai espressa ma ha già dei problemi personali,e nn gli farebbe bene senteire certe cose, i miei fratelli 4 uno dei quali è un mio gemello, anke loro sono con mio padre e io sn il povero sfigato della famiglia ke deve vivere nella menzogna per venir accettato almeno da loro … e quindi come potrei confidarmi con della gente così, allorea devo rimanere qui zitto … :(
    ciao
    Mico

  33. gio90 Dice:

    ciao max sono un ragazzo d 17 anni del salento ho scoperto da poco la mia omosessualià all inizio pensavo d essere bsx ma sai io penso che bsx esistano e avrei voglia d dikiararmi ma ancora nn so se fare un passo del genere dopo tutto ho ancora la mia età ma ho gia una storia cn un ragazzo d 20 anni da 6 mesi essere gay nn e una cosa brutta ma t dico solo una cosa scoprire della mia omosessualità sono stato veramente male sono stato scemo boh nn so aspetto una tua risposta baci ciauuu!!!

  34. Max Dice:

    Qui non si tratta di scoprirlo, si tratta di ammetterlo a se stessi che è dura perchè si sa che si va incontro a tanta ignoranza. Vedo che a 20 anni sei piuttosto avanti, visto che hai già una storia. Qui il problema è capire se trovi ignoranza anche nell’ambito famigliare. Questo è un problema, mi rendo conto e anche molto grosso, il fatto è che se riesci in qualche modo a dirlo, raccoglierai i frutti del tuo dolore a distanza di anni…io l’ho considerato un investimento, naturalmente la situazione cambia a seconda di ciò che hai attorno a te, soprattutto a livello famigliare.

  35. Felix Dice:

    Per Mico e gio90

    Siete due “bambini”, in senso buono, e io vi parlo da genitore.

    Aspettate un pò, non parlate ancora in famiglia: “rafforzatevi” ancora un poco….

    E’ vero, come dice Max, che si tratta di un investimento per il futuro, ma aspettate un po di essere in grado di investire….

    Non so se il mio è un buon consiglio, ma da non gay è questo che mi sento di raccomandarvi.

    Ciao, Felix

  36. ngio90 Dice:

    ciao felix e grazie x la risposta…. ribadisco nel dirti ke mia madre sà che vado nelle disco gay che frequento gente gay oppure che vado in chat gay insomma tutte quelle cazzate!!!! e credo ke lo abbia capita la mia omosessualità solo che aspetta la conferma anke io certi giorni m sento d confidarmi cn mia madre ma la mia più grande paura e mio padre odia gli omosessuali dice che sono malati che fanno skifo e cazzate varie che devo fà? uccido lui e m dikiaro????

  37. Max Dice:

    In questo caso devi far passare del tempo, magari puoi guadagnarti la complicità di tua madre, tra un po’…e poi col tempo troverai il modo di gestire tuo padre…

  38. gabriel Dice:

    ciao max sno gabriel un ragazzo che da poki anni vive in italia a bari precisamente girando x i siti gay ho trovato il tuo ho letto un pò e m sembra interessante… allora sno un ragzzo simpatico lunatico coccolone etc… ho un amico d 30 anni ma m sono innamorato a prima vista nn m era mai capitato in vita mia lui dice che è bsx ma ha avuto esperienze cn uomini io nn ho ankora confessato che m sono preso la cotta x lui nn ho il coraggio il male è che io sto male cn me stesso nn riesco ad uscire cn lui m telefona e nn gli rispondo cose così…. credi che sto facendo male a nn rispondere a nn farmi più sentire??? io sno dell opinione che se ad una xsona riesci a fecondare il cervello rimarrà tua x sempre e giusto o è sbagliato nn sò confusione totale se puoi aiutarmi t ringrazio kiss asp la tua risp al + presto baci v v b

  39. Max Dice:

    Non ho ben capito quanto tempo tu abbia resistito alla fase di corteggiamento…io mi butterei…del resto è sempre meglio aver provato.
    Ti abbraccio
    Massimiliano

  40. ngio90 Dice:

    ciao felix t ricordi d me? t dissi che volevo dikiararmi alla mia famiglia….. qualche mesetto fà…. c’è l’ho fatta e la risposta sai qual è stata?
    figlio mio devi essere felice cn te stesso nn t posso dire ne si ne nò… da parte d mia madre da mio padre m sno preso uno skiaffone ed ho dormito 2 notti fuori casa ma ora s è aggiustato tutto… certo la cosa nn la faccio pesare molto ma cmq meglio così sno felicissimo.. ho avuto un grande coraggio da paura ma era una cosa che aspettavo da tempo del resto tutto ok col mio ragazzo anke aspetto la tua risp kissssss razie!

  41. mico Dice:

    Ciao ngio90 …

    sn felicissimo x te … e se devo dirti la verità ti invidio moltissimo ….

    bye bye :-x

  42. Davidino Dice:

    ciao Max!Quello che ho letto mi fa molto pensare.io ho 20 anni, sono gay e non sono ancora dichiarato…ora sn a rimini per studi e ciò mi ha aiutato moltissimo perchè vengo da un paesino di 200 persone dove un ragazzo gay sta troppo “stretto”…ho fatto coming out pian piano con gli amici e mi sono accorto che “li sottovalutavo” : le donne entusiaste e i maschietti…ancor di piu…inaspettatamente! Le uniche persone importanti che non lo sanno sono mia madre,mio padre e mia sorella…sono profondamente cattolici, so come la pensano riguardo l omosessualità e inoltre loro sn contro l adozione e il matrimonio gay, da veri bigotti cattolici.hai ragione nel sottolineare la sofferenza “solitaria” di un ragazzo gay…gli amici\e ci sono ma l appoggio della famiglia nn cè quasi mai…io lho vissuto sulla mia pelle 5 anni dietro un ragazzo etero a piangere da solo in camera……(ora sono a rimini,fidanzato e felice da 2 mesi)…………ora,una domanda che volevo porti (anche se questo dovrebbe essere un commento e nn un questionario) è :
    come è possibile che in un paesino la maggior parte della gente abbia “capito” di me ,o perlomeno abbia il sospetto, e i miei genitori non sembrano avere dubbi sulla mia eterosessualità (fasulla)??? mi vien da pensare che loro lo neghino a sè stessi….ma che in fondo lo sappiano.tu cosa mi dici? sarei contento di ricevere tua risposta e di conoscerti…scrivimi se t va singerdave@alice.it oppure davebasf@yahoo.it…ti do anche contatto msn : singerdave@hotmail.it

  43. Sofi92 Dice:

    Ciao Max! So che non sono ASSOLUTAMENTE la persona più adatta per commentare, ho 15 anni e per i figli dovrò aspettarne ancora molti…però non potevo non lasciare un mio commento su questo meraviglioso post. L’unica cosa che riesco a pensare è che la nostra società è profondamente ingiusta: in Italia in particolar modo, forse per la presenza del Vaticano e di autorità ecclesiastiche che fanno ancora troppa leva su questi argomenti. Non ci sarà mai né libertà, né democrazia se non quando TUTTI e ripeto TUTTI i cittadini avranno gli stessi diritti e doveri e saranno uguali sia di fronte agli altri che di fronte alla legge.
    Per quanto riguarda i genitori di ragazzi gay, ahimé la situazione è grave: i nostri genitori sono cresciuti in una società “bigotta” e piena di tabù e veramente pochi riuscirebbero ad accettare di aver messo al mondo un figlio gay: ho diversi amici omosessuali e ciò mi è stato confermato (e non solo da loro, mi basta sentire cosa ne pensano nella mia famiglia…). L’essere gay viene vissuto come un difetto, una macchia (quante volta abbiamo sentito la parola “frocio” usata come offesa?) ed è per questo che molti genitori, pur continuando ad amare incondizionatamente il figlio, non possono fare a meno di chiedersi “cos’ho sbagliato?”. In realtà non hanno sbagliato nulla: dovrebbero invece essere felici che, se il loro figlio ha fatto coming out, abbia avuto il coraggio di esporsi ad una società di egoisti e rivelarsi per quello che veramente era: per me è un gesto veramente ammirevole.
    Ciao, spero di non averti annoiato! :D

  44. Max Dice:

    Non mi hai annoiato…ribadisco, è dura, ma prima o poi raccogli i tuoi frutti, è giusto fare coming out. Più si è esposti meglio sarà in futuro…l’amore non ha confini, i genitori arrivano al (non ho sbagliato nulla) il percorso è lungo e non te lo diranno mai…ma ci arrivano!

  45. Manuel90 Dice:

    Il mio COMING OUT l’ho fatto esattamente un mese fa… Ed è stato uno dei giorni + belli della mia vita… Finalmente avevo permesso ai miei genitori di conoscere veramente ed intensamente loro figlio…(il solo pensiero di “lasciarli morire” senza dirgli questa cosa mi dava grande angoscia e dispiacere poichè nessuno al mondo mi ama come loro, vorreste mai prendere in giro o nascondere qualcosa a chi vi ama?) Si sono comportati in manira impeccabile mi hanno abbracciarto e mi hanno rassicurato…Si sono incavolati con me perchè, secondo loro, avrei dovuto dirlo prima… Infatti mio padre credeva che fossi un drogato…perchè non gli dicevo mai dve andavo e non sapeva con chi stavo… Semplicemente uscivo con il mio ragazzo… Non dimenticherò mai l’espressione di mio padre : ” Ah menomale sei omosessulae, credevo ti drogassi”…Eheh… Con mia madre vado a ballare all’alpheus insieme al mio ragazzo… ma sò che non è per tutti la stessa cosa…Putroppo un enorme stereotipo ci avvolge e fa si che la gente abbia quasi paura di un “FIGLIO GAY”… Ragazzi trovate il coraggio di esprimere e gridare la vosta omosessualità, credo che nessuno di voi voglia compromettersi la vita… Grande solidarietà va a quelle persone che nonostante tutto hanno deciso di fingere a vita sposandosi, mi dispiace.
    Credete nei vostri genitori, nessuno più di loro su questa terra vi ama. ci metteranno 1, 2 3 4 anni per comprenderlo…ma sono sicuro che ci riusciranno… Un grande abbraccio a tutti…

  46. magicbox Dice:

    Salve a tutti,
    Vorrei esprimere le mie congratulazioni per questo blog.
    Trovo che sia molto efficace e sensato, oltre che ricco di esperienze interessanti.
    Personalmente mi trovo in una situazione “stagnante” nel senso che
    il fatto di dire al mondo che sono gay da una parte mi affascina nel
    vero senso della parola,( perchè penso che sia molto liberatorio ),
    dall’ altra mi innervosisce il fatto stesso che avverta la necessità di dirlo:
    sembra che la gente debba prima di tutto sapere con chi voglio
    andare a letto…insomma lo avverto come un inutile arrendersi alla curiosità altrui perchè alla fine si fa tutto questo e si soffre solo per gli altri e ci si preoccupa pure che ne soffrano!! Con i momentacci e la solitudine che ho passato non riesco a capire come mai non riesca a non dare peso alle reazioni altrui, forse perchè sono quelle stesse che mi han sempre fatto paura?
    Quello che mi piacerebbe fare invece è presentarmi a sorpresa con il mio ragazzo senza troppi discorsi e piagnistei antecedenti, davanti ad amici e parenti…in fondo se deve essere uno shock che lo sia fino in fondo no?!? :) ….ma non credo che riuscirei a compiere un gesto così grandioso…ora come ora…a meno che qualcuno non mi provochi!
    Vabbeh, ho detto la mia…
    Mi fa piacere comunque che ci sia sempre più gente più giovane di me( io ho 29 anni! ) che decide di compiere il passo.
    Grazie e in bocca al lupo a tutti!

  47. Max Dice:

    …fallo certamente con i tuoi amici Magicbox…riuscirai poi piano piano per il resto. Ciao e grazie dei complimenti e del tuo intervento
    Massy

  48. kamy.93 Dice:

    ciao… e la prima volta k passo d qui.. della mia MERAVIGLIOSA condizione lo sanno solo gli amici e a scuola.. ho 14 anni vorrei dirlo ai miei genitori ma ho paura della loro reazione. se mi accettassero x qll k sn sarei felice d dirglielo. 1 volta x scherzo ho dtt k sn gay e il secondo marito di mia madre k nn e mio padre mi ha dtt k potevo farmi le valigie! cmq poi ho dtt k era 1 scherzo come dv fare? baci risp

  49. Alex Dice:

    Caro Max,
    mia madre sospetta di me. Io sono innamorato di un uomo più grande di me, ma tra noi c’é un’intesa che va ben oltre il semplice rapporto fisico. Tant’è che non abbiamo neanche la concezione di una relazione omosessuale, viviamo ogni momento cogliendo tutte le gioie dello stare insieme. Tuttavia i miei non capirebbero, non accetterebbero. Il coming out non è lontano, ed io lo temo incredibilmente. Ma appena penso a lui sento che non é un ostacolo insormontabile. Grazie mille per le tue parole, sono confortanti come poche altre.
    Alex

  50. _+*°+_Lothien_+*°*+_ Dice:

    hola! io lo sono…nn ti conosco ma ho trovato il tuo intervento davvero interessante. Io non sono un genitore,ma uno di quei figli che devono…ecco…”sopportare la loro reazione”(tra virgolette perchè a volte siamo noi stessi che crediamo di dover sopportare qualcosa e nn leggiamo,invece,tra le righe). Ho 16 anni e ho detto l’anno scorso di me ai miei. L’ho fatto perchè non volevo finire come molti,costretti a nascondersi dietro una maschera di ipocrisia. Molti dicono che il loro disagio è dovuto al fatto che i genitori hanno la “presunzione” che i loro figli siano etero,ma la verità è che se si impara a leggere tra le righe,sono soltanto un mucchio di paranoie assurde! i miei genitori dopo la “chiaccherata” hanno deciso di mandarmi in terapia. Ho odiato per 6 mesi mio padre prima di scoprire che in realtà lo psichiatra nn cercava di “curarmi”,ma solo di aiutarmi a trovare la mia strada dato che i miei genitori non sapevano come altro aiutarmi. Io sto bene con loro. Inutile dire che m hanno spedito a Roma subito dopo il “fattaccio”,ma volevano solo allontanarmi per poter capire. L’ho capito in ritardo…ho fatto come molti che si sono lasciati andare…ma qualcuno lassù deve avermi voluto bene perchè i miei genitori si sono fatti capire ” a loro modo”. Esistono due modi di reagire al “problema” dell’omosessualità da parte dei genitori. il primo : In base agli altri (genitori superficiali e disadattati). E il secondo : Cercare di aiutarli anche a rischio di incomprensioni. perchè si sà che nn è facile. Ma la difficoltà sta solo nel cercare di adattarsi al mondo esterno. La paura è solo per il loro futuro incerto. Ma anche se molti ancora stanno male…Basta aprire gli occhi….Noi NON SIAMO SOLI. Il mondo gay non dovrebbe essere scisso da quello etero..perchè siamo tutti esseri umani no? e questo i miei genitori m hanno insegnato a fare dopo 1 anno di martirio mio personale,crucciato da problemi “inesistenti”. E per i genitori che non si curano dei propri figli,ma che piuttosto cercano la propria immagine negli altri…beh…basta solo imparare a “Vivere” la propria famiglia prima di vivere il mondo. ciao…

  51. Max Dice:

    Grazie del prezioso intervento…passa quando vuoi, nonostante in questo periodo io non sia particolarmente “scrittore”

  52. Alex Dice:

    Beh… Ci sono sviluppi… L’11 luglio l’ho detto. Preferisco stendere un materasso pietoso sulla prima reazione. Diciamo solo che mia madre pensa che io abbia un “disagio” profondo (praticamente che io sia pazzo). Risultato: domani, ore 10.15 appuntamento con la psichiatra. Non una psicologa, una psichiatra. Ci andrò solo per compiacenza nei confronti dei miei, che sperano di “curarmi”. Intanto sono sempre più innamorato. Qualunque cosa accada a casa, vinceremo noi. L’amore vince sempre.

  53. Max Dice:

    …Lo psicoterapeuta aiuta…non ti vuole curare, solo farti vivere meglio, approccia in questo modo e cerca di trarne beneficio

  54. Alex Dice:

    Caro Max, effettivamente ci sono stato. Morale: la tipa lì mi ha detto che ho una maturità intellettuale pazzesca e che vivo la cosa con estrema spontaneitá (e vedi tu, sono anni che sono gay…), pertanto se c’è un problema, esso risiede proprio in mia madre!

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