Sognando domani e monologandoci su…

Ulysses - James Joy…se non arriva domani alle ore 18.00 in tempi brevi penso di suicidarmi…sono stanco morto, e ho paura che passerò la mia vita dicendo sempre le stesse cose alle persone…perchè la gente non capisce, non sente, non ascolta ciò che dico? Avrei voglia di tacere per sempre, facendo le cose che faccio tutti i giorni senza interloquire, senza proferir parola, così e basta! Non vorrei mai più dover dare spiegazioni sulle cose che dico o che faccio,  semplicemente agire, in modo da poter rendere visibili al 100% le mie azioni, senza ritorsioni su se stessi, dolori, incomprensioni…oggi mi sento una silenziosa Molly Bloom, che trasferisce il suo flusso di coscienza direttamente alla parola scritta, senza intermediazione di parole inutili perchè inascoltate…oggi sono un po’ giù, ma passerà.

 

Una Risposta a “Sognando domani e monologandoci su…”

  1. Francesca Dice:

    Massi non me ne parlare, ho una salma in stanza, che non ascolta la minima istruzione/consiglio/comunicazione di servizio…

    Disse una volta Baglioni che l’importante non è essere capiti (troppa grazia!), ma essere ascoltati sarebbe già un passo avanti…Niente!!!

    E credo che puoi capirmi quando ti dico che è davvero stancante dover stare a ripetere le stesse cose almeno 3 vv al giorno…

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