Il cattivo gusto della televisione
Sono totalmente indignato. Trovo orrendamente di cattivo gusto invitare ad una trasmissione televisiva che dovrebbero vedere tutti i cittadini di uno stato laico il calciatore Nicola Le Grottaglie, di cui non condivido le idee, ma non commento (oggi voglio essere politically correct) e dare come stacco musicale prima di introdurlo YMCA dei Village People, un po’ l’inno dell’omosessualità. Non commento la persona e le sue scelte, ribadisco, ma le sue idee, recentemente ha dichiarato che l’0mosessualità è contro natura e contro Dio. Non bastavano le dichiarazioni continue da parte di una chiesa ingiusta a tenerci fuori dalla gente “normale” (ma poi sta normalità che diavolo è?) ora anche i calciatori parlano e dicono la loro, senza essere formalmente ripresi da un governo europeo che è CONTRO l’omofobia. Un certo ministro in una condizione del genere avrebbe dovuto parlare e mettere acqua sul fuoco, non l’ha fatto…del resto questa è l’italia, che oggi, come sempre non garantisce l’uguaglianza di tutti.
29 Marzo , 2009 a 4:33 pm
Non capisco la posizione su Legrottaglie. Lui è libero di pensare quel che vuole. Il problema è un altro, è il fatto che in questo paese i calciatori siano dei profeti e delle fonti di verità. meno importanza a chi è solo pagato per tirar calci ad un pallone.