Niccolò Ammaniti – Come Dio comanda

Niccolò Ammaniti - Come Dio Comanda
Se dovessi paragonare Niccolò Ammaniti ad uno scrittore direi che somiglia molto a Caravaggio; perchè di nero nei suoi romanzi (così come nei quadri del pittore) ce n’è molto e anche l’elemento popolare non manca. Dalle prime pagine si respira un libro fatto di sentimenti negativi (pena nei confronti della situazione indigente dei protagonisti, un rapporto padreà-figlio violento, ma sincero, e una violenza che si respira nella maggior parte dei romanzi di Ammaniti [Ti prendo e ti porto via, Branchie, Io non ho paura e la raccolta di racconti Fango]. La tecnica scrittoria mi sconvolge ogni volta in modo nuovo le pagine scorrono via facilmente e riesci difficilmente a staccarti dalle situazioni descritte. Ma i sentimenti negativi prevalgono o no? Ho visto oscurità in questo libro ma anche molta luce; a volte ho quasi l’impressione che il binomio sincerità-violenza sia preferibile ad un altro perbenismo-buonismo che in questo romanzo si contrappongono molto. Grande stile e grande libro da leggere, consigliato.
23 Agosto , 2009 a 2:51 pm
Me lo sono divorato in pochissimo tempo…quando un libro dura così poco significa che mi è piaciuto. Mi piace Ammaniti anche se a volte,come dici tu,il nero prevale e forse è anche un pò troppo nero…però mi coinvolge proprio come un quadro di Caravaggio (bellissimo paragone)
Il film come sarà? lo ha visto per caso?
Baci
23 Agosto , 2009 a 8:58 pm
Non ho visto il film, anche se ho parlato (proprio ieri) con un’amica che mi ha detto che è assai meno violento del libro e che ha un attore, Elio Germano (interpreta Quattro Formaggi) veramente molto molto bravo. Con tutta la violenza del libro avrei un po’ paura a vederlo, anche se Filippo Timi mi piace moltissimo…
24 Agosto , 2009 a 10:45 am
Eh…infatti intimorisce anche me il solo pensiero della violenza…se lo vedete fatemi sapere!!!
baci