Confessions on a Dance Floor

Critici di tutto il mondo…tacete, il vero, l’unico, il solo e migliore fan di Madonna dedicherà un po’ del suo tempo a recensire la sua ultima fatica discografica Confessions on a Dancefloor.
Copertina
Cominciamo con il dire che è uscito in data 11/11/05.
Decisamente molto diverso da American Life del 2003; l’ho trovato certamente Dance, con delle suggestioni anni 70 (vedi la citazione a Gimme gimme gimme degli Abba in Hung Up). Il mio compagno dice che non ci sono ritmi simili a Kylie Minogue, invece non sono d’accordo…Madonna, per provocazione (a mio avviso, non ne ho fonti sicure) ha mantenuto uno stile di musica molto simile a quello di Kylie Minogue; Madge (come la chiamano i tabloid inglesi) si è spesso lamentata che Britney Spears, Christina Aguilera, e la stessa Kylie Minogue avessero copiato sue idee in video o in musica. Aveva già provocato la micro cantante australiana indossando in una esibizione pubblica una maglietta con il suo nome. La canzone a cui mi riferisco nello specifico si chiama Let it will be, fortemente revival e farcita anche con splendidi violini…e un ritmo dance assolutamente travolgente. Bisogna dire che l’influenza di Mirwais, così viva già dal 2000 si fa risentire nuovamente in canzoni come Forbidden Love, Sorry. Mi piace molto I love New York, di cui si parlava già molto tempo prima dell’uscita effettiva dell’album, un po’ mi ricorda le sonorità elettroniche e i ritmi di Ray of Light(1998), così come Jump, un inno a contare interamente su se stessi e sulle proprie forze, certamente molto legato ad un certo femminismo che abbiamo perfettamente percepito già in What it feels like for a girl (2001). Voi vi chiederete se ho delle canzoni preferite…ebbene si…do una critica splendida ad Isaac. Quante persone in questa vita potrebbero dare spiritualità ad una canzone comunque dance, inserendo un pezzo in ebraico cantato da una voce maschile? Che dire, favolosa veramente, ho i brividi quando la sento. E poi c’è il mio inno che si intitola Like it or not, che ha il testo perfetto per lei, per me, per le persone che non si vergognano MAI di essere quello che sono…vi cito il ritornello…vorrei cantarlo a tutti quelli che ce l’hanno con i gay o con chiunque sia DIVERSO dagli altri per un qualsiasi motivo:

This is who I am

You can like it or not

You can love me or leave me

‘Cause I’ll never gonna stop, no no

Mamma, ora mi sento decisamente meglio 🙂

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2 pensieri su “Confessions on a Dance Floor

  1. Ecco son d’accordo con la tua recensione Max 😉
    Approfondirò anche qui, quando avrò il giorno libero 😀
    Comunque voglio dire che le mie due canzoni preferite al momento (esclusa Hung Up che trovo irresistibile) sono Jump e How High.
    Un bacio :*

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