Sabato mattina

La giornata inizia all’insegna del relax. Non esiste niente di più bello che svegliarsi (nonostante stanotte abbia dormito molto bene, comunque presto), poltrire nel letto e soprattutto sentire il piede (forse dovrei dire piedone, vista la stazza) di Marco che ti sfiora caldo il tuo.
Mi stiracchio un po’, accendo la piccola luce sul comodino e prendo il mio libro del momento (che ad oggi è Non ora non qui di Erri de Luca, prestatomi dalla mia amichetta Virginia). Coccolato dal caldo del piumone e dal respiro un po’ pesante del mio compagno profondamente addormentato leggo e mi immergo in un mondo che non è il mio, e mi lascio trasportare da questi flutti di storia che aggiungono della tranquillità a quella di un giorno senza lavoro e senza orari. Passa del tempo e tra una parola e un’altra un rumore mi riporta alla realtà. Il mio stomaco brontola e comincio a sentire i morsi della fame (dalle 7.30 sono quasi le 9.00). Mi alzo…ed ecco che un po’ di tranquillità viene portata via dai mici che durante la notte hanno ben pensato di cospargere il mio pavimento del loro vomito…mi metto di buona lena e pulisco tutto, ma non riesco a sgridarli…del resto capita anche a noi di stare male ogni tanto…come attenuanti c’è la loro ignoranza dell’esistenza del bagno per certe cose, e il fatto che loro spesso ingoiano pelo…dicendomi che è normale mi ritrovo ad aver finito. Mi lavo le mani, preparo la colazione (mi dispiace l’idea di farla da solo, ma il mio compagno potrebbe alzarsi dal letto anche a mezzoggiorno, e visto che sono due settimane che non dorme non oso disturbarlo). Mi siedo e mangio i miei biscotti senza grassi alle gocce di cioccolato (mmm leggeri, ma deliziosi) e una tazza di cappuccino fatto con l’apposito aggeggio comprato da Ikea. Giro per casa alla ricerca di panni sporchi, esco e preparo una lavatrice di chiaro…tanto per non restare indietro con le faccende di casa. Poi penso alle molte cose che ho da fare durante la mattinata e spero che il mio compagno si svegli il prima possibile, in modo da poter passare una bella mattinata con lui in giro a fare piccole commissioni, come comprare il cibo per i gatti, ordinare una torta, e comprare piatti e bicchieri di plastica per un pranzo tra amici. Mi sento disteso e riposato e ho ripreso il doppio del mio vigore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, dove mi sono ritrovato con 115 di pressione minima per colpa di un lavoro non adatto a me.

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