A quanto serve impegnarsi?

La vita ha uno stranissimo senso dell’umorismo. Penso che la canzone di Alanis Morisette Ironic sia una delle migliori dell’ultimo secolo. Oggi ne ho avuto la conferma.

 

Visto che si tratta di un blog, oggi mi soffermerò su un episodio che mi accaduto direi oltre modo banale, se non banalissimo, che con una certa furia si è introdotto nella mia giornata…

Ero in piscina, e stavo facendomi il culo per cercare di essere decente…questo mio tentativo era già sufficientemente abbattuto in partenza, vista la semplice presenza di un ragazzo, bellissimo (detto senza alcuna malizia, in effetti lo è e basta!) e oltremodo bravissimo a nuotare…non so quanti di voi abbiano presente la mia struttura fisica, ma sembro un orso, sia come stazza che come peli…e vi assicuro, già la sua presenza non aiutava. Visto che la sfiga ci vede benissimo (ma la fortuna è cieca :() e che quando la vita decide di buttarti giù ti ci butta comunque, mentre ero nel pieno dell’attività (ero impegnato nella cosidetta piramide—–>quattro stile, tre rana, due dorso e una delfino…è accaduto…la vita mi ha detto chiaramente “Ti prendi troppo sul serio”. In soldoni è accaduto semplicemente questo…avete presente rana…a un certo punto ci si tira su con le mani per respirare. Vi siete mai chiesti cosa succede se mentre si prende aria un’onda anomala ti riempie i polmoni al posto dell’acqua? Con oggi io posso dire di saperlo…muori in conati di vomito e tosse in modo istantaneo…insomma dopo quattro anni che nuoto, dopo tutto l’impegno profuso per imparare, per vincere le mie paure e la mia pigrizia…la vita mi ripaga così… ti faccio fare una figura di merda per farti capire che sarai PER SEMPRE una sega e un perdente!!!

 Non ci crederete…al momento non ho dato peso alla cosa, e ho cercato (dopo essermi ripreso) di continuare a fare ciò che stavo facendo; ma appena ho finito la mia piramide e il mio istruttore mi ha spiegato le ultime otto vasche sono riuscito a farne solo due, perchè mi ha colto un attacco a metà tra un potente rodimento di culo e uno stato di rassegnazione consolidata; sono dunque uscito, con aria un po’ scocciata abbandonando le sei vasche che mi mancavano…penso che il mio istruttore si sia perfettamente reso conto di questa cosa, tant’è che uscendo mi ha dato una pacca sulla spalla come a dire…non ti preoccupare, succede…ma questo gesto, anche in doccia, non ha migliorato la situazione.

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2 pensieri su “A quanto serve impegnarsi?

  1. L’impegno ripaga sempre, diffida di chi è più bravo di te e lo prende come un diritto naturale, è bravo solo perché lo fa da sempre, ammaestrato come una scimmia. Chi Invece fa con cognizione di causa, con interesse e voglia,, raccoglierà ottimo raccolto, certo ogni tanto sembra di fare dei passi indietro, ma la pratica, la dedizione, ti faranno diventare ben migliore di quel belloccio. Con pazienza però, devi farlo per te stesso. Però avere delle persone da superare come punto di riferimento oppure anche smerdare è ottimo per motivarti…. Ricorda, partendo da un pezzo di ferro grezzo ce ne vuole a creare una lama, ma dopo fatta, rifargli il filo ogni volta che si usura è un giochetto.

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