Crisi di pianto

So che questo post susciterà le ire di tutte le persone che tengono a me, ma non ce la faccio. Ero poco fa su da mia madre a pranzare e non so bene ne come ne perchè, ma sono dovuto correre in camera da letto, chiudere la porta e lasciarmi andare finalmente, ad un pianto che non capisco se sia liberatorio o continuativo nella mia vita.

Un malanimo insonne si annida nel mio essere, non riesco a essere soddisfatto del maledetto lavoro che serve sempre nella vita e che secondo me ha la sola funzione di accorciarla (almeno per quel che mi riguarda, io di mente sono aperta, il mondo è bello perchè è vario). Sono terrorizzato all’idea di rientrare in ufficio domani mattina, di guardare in faccia le persone e di vedere nascosto sotto i loro occhi doppi l’espressione di chi ti dice: “Ti sei divertito a startene a casa questi tre giorni e mezzo eh?” Fortuna che domani avrò con me le mie lastre, che mostreranno che il problema c’è ed è tutto causato dal culo che ho fatto la scorsa settimana. Ho due vertebre fuse e due schiacciate, la schiena storta. Questo vi basta per farvi capire che il mio riposo era NECESSARIO e non un semplice capriccio?” Le lacrime mi sgorgavano senza controllo, perchè è così che ci si sente davanti ad un problema che sia pur piccolo è irrisolvibile; io mi sento perso nel vuoto e tutti gli eventuali strumenti a mia disposizione non sono altro che degli inutili soldatini di stagno, contro un esercito fatto di carne e armi taglienti. Aiuto…Dio, mandami la soluzione, non ce la faccio più!!!

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5 pensieri su “Crisi di pianto

  1. MadMark

    ..magari smetterla di sentirsi sempre sotto esame? Far valere solo quello che pensiamo noi? E’ mai possibile che non sei ancora giunto a questa conclusione?

  2. Per me è difficilissimo e tu lo sai bene…ho provato anche con un aiuto esterno, ma a quanto sembra non è servito…prometto che mi ci impegnerò…grazie, ti voglio bene, tanto!!!

  3. Francesca

    Oltretutto Massi tu non sei tenuto a giustificare a nessuno all’interno del tuo ufficio, ma solo all’INPS, i motivi della tua assenza.

    Marco ha ragione, la vita non è un esame e devi far pace con qs concetto…

    Per l’aiuto esterno prova a passare per le vie che ti ho detto io, io sono sempre dell’avviso che il tipo di aiuto che avevi cercato non si addiceva al tuo caso.

    Chiama quando vuoi,
    Fra

  4. Francesca

    …e aggiungo che probabilmente a quelli del tuo ufficio non gliene frega un ciufolo dei fatti tuoi, non per cattiveria, ma magari giusto perché avranno da pensare ai loro!

    😉

    Baci Fra

  5. Ciao piccola grazie, ho molta carne al fuoco da buttare, tra fisiatra, fisioterapia nuoto e aiuto esterno…spero di riuscire a dividermi tra tutto.
    E’ bello sentirti vicino. Baci

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