La Risposta di Delia…

Oggi sull’Unità è stata pubblicata una mia lettera sulla rubrica Uno, due, tre liberi tutti! curata da Delia Vaccarello. La rubrica è spiccatamente gay…è vero che per essere notati bisogna esporsi, ma come sempre la categoria dei giornalisti ha travisato la verità.

Devo dire che il testo della lettera che ho scritto è stato riportato abbastanza fedelmente (non sono mancate le critiche da parte di persone che mi hanno detto che mi sono esposto troppo, vedi mia madre e mia sorella…loro sono tranquille solo se fanno il cazzo del comodo loro senza dirlo agli altri…così gli danno l’occasione di parlare in modo peggiore!!!).
C’è stata però una cosa che mi ha fortemente infastidito, e riguarda il titolo dell’articolo, che qui vi riporto:
VIVO CON LUI GRAZIE ALL’ASSEGNO DI MAMMA E PAPA’
L’attenzione così è stata traslata su un punto totalmente differente; sembra quasi che io mi faccia sostenere tutti i mesi dai miei genitori, ma non è così in nessun modo, e nella lettera la saltuarietà di questo comportamento era ben specificata, ma ritenuta di troppo; ho trovato comunque sensata la risposta, pur avendo spostato l’interesse sulla questione delle unioni (anch’essa leggittima e condivisa) tra coppie omosessuali. Parto dal presupposto che per smuovere una montagna con una frana non bisogna colpire la cima, ma scardinare la base (quella di un sistema errato dove CHIUNQUE al di là del sesso non riesce a lavorare in modo ortodosso per colpa di un governo che discrimina CHIUNQUE  a prescindere) facendo rotolare e smuovendo sassolini piccoli. Purtroppo le unioni sono una tematica importante e difficile da scardinare, vista anche la presenza di un Vaticano medievale e opprimente, e ahimè, è triste ma è così, ci vorrà del tempo, al contrario di quanto successo in Spagna. L’Italia prima deve risolvere il suo mangia mangia generale, il nepotismo e la tutela di un lavoro per tutti quanti, al di la del sesso, orientamento religioso, razza, come citato nella nostra costituzione. Possibilmente (e qui era il punto) a tempo indeterminato.

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4 pensieri su “La Risposta di Delia…

  1. Ecco perchè tutti ce l’hanno coi giornalisti! Per scrivere inventano le migliori favole…probabilmente perchè la maggior parte del pubblico ha lo spirito critico di un ornitorinco…e quindi per attirare l’attenzione giù titoloni a cazzo!! Spero tu abbia conservato l’articolo per farmelo leggere!

  2. Lo troverai molto presto sul blog di Marco Nesso caro, grazie per essere intervenuto, un bacione a te e alla tua amata e splendida consorte.

  3. Aletta

    Tu lo sai io lavoro in un ambiente dove il tuo posto, il tuo contratto, il tuo stipendio perfino il tuo pc dipende dal cognome che hai. Quindi ti capisco a pieno, però secondo me dovresti cercare di esprimere il tuo rancore, come giustamente hai fatto, liberamente e serenamente senza guardarti accanto o indietro. Quando tu esprimi tutto ciò ricorda che parli ANCHE PER tutti noi.

  4. Ne sono pienamente certo; siamo una generazione di sfigati, questo è vero, sul lavoro ci ha detto veramente sfiga. Cerco di esprimere tutta la mia rabbia anche per voi, fino in fondo

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