Touch the colour

Vetrata della Casina delle Civette

Questa vetrata ha avuto su di me uno strano effetto…

Oggi con Marco siamo andati a vedere una cosa di cui ignoravo completamente l’esistenza, sto parlando della splendida Casina delle Civette, immersa nel verde di Villa Torlonia, a metà di Via Nomentana, subito dopo Villa Mirafiori. Devo dire, peccato per la giornata che è stata un po’ grigia; questo non ci ha potuto permettere di godere a pieno dello spettacolo di una villa favolosa e di un monumento a dir poco affascinante, appunto la casina. Quel luogo ha un atmosfera stranissima…da fuori sembra una casa di streghe, ha un archittettura esterna che non riuscirei a definire…sembra quasi un edificio nordico, con tetti spioventi (tra l’altro tutti coloratissimi). La struttura del palazzo è meravigliosamente ornata anche da sculture che ne arrichiscono il mistero; un esempio è una specie di balconata in marmo che ha delle lumache al di sopra, sempre nello stesso materiale. Una cosa che mi ha colpito, al di sotto di una specie di piccola torre, proprio all’inizio vi è un serpente, sempre in marmo. Poi siamo entrati e abbiamo cominciato la visita del museo, che in realtà contiene delle vetrate sensazionali, dai soggetti diversi. Direi che quella che mi ha colpito di più è certamente una di quelle che si trovava al piano di sopra, che rappresenta dei Pavoni. E già lì ho avuto una sensazione molto strana da parte di quei colori così vivaci e reali allo stesso tempo.  Ma non è un caso che abbia utilizzato la civetta all’inizio del post come immagine. In effetti, quando mi sono trovato davanti alla vetrata ho avuto voglia di toccare il vetro colorato, e in effetti ho sentito di aver toccato il colore; mi è accaduto proprio sfiorando il vetro sferico degli occhi della civetta; bellissimo il contrasto con il metallo freddo…sensazione fantastica, sarà uno splendido ricordo, per un instante mi sono sentito come un bambino davanti ad una cosa preziosa, fragilissima, ma per questo ancora più splendida.

Annunci

4 pensieri su “Touch the colour

  1. Aleyakke

    un sogno, l’avvicinarsi e sentire al tatto pur sfiorando appena, l’elettricità passare dal vetro alla mano, e provare un brivido, scattare indietro colpito!

    ci sono cose che ci appartengono pur non essendo nostre e lanciano segnali attraverso le immagini o i suoni, non so, a me capita a volte di sentirmi su un’orlo e desiderare di oltrepassarlo e mi sento pervaso di vibrazioni…

    chissà, spero non mi capiti di voler volare…

    ciao

    Alex

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...