Andarsi bene…

Questo è un argomento per me piuttosto delicato; lo scorso lunedì l’ho affrontato con il mio personal guru, S., che mi ha promesso di tornarci sopra; in effetti non vedo l’ora, perchè nella mia vita rappresenta un nodo abbastanza grosso da sciogliere.

Sole

Questo post spiega una parte di me molto importante; è una parte un po’ distruttiva, perchè rappresenta uno di quei draghi ideologici contro cui lotto da quando sono nato; in realtà con pochissimi risultati fino ad ora (anche se mi è sempre stato detto che quando il problema viene inquadrato si è già un passo avanti). Ho sempre avuto una certa tendenza al perfezionismo da quando ero piccolo…perchè secondo voi? Per un motivo in particolare, io dovevo essere perfetto agli occhi degli altri…di mia madre, dei miei capi, di mia sorella…
Ora sono cresciuto e sento che questa tendenza comincia a pesare…le parole di S. ancora mi eccheggiano nelle orecchie: “Qualsiasi cosa ti succede, qualunque cosa fai, tu vai bene…così come sei, per quello che sei.” Sono poche parole che hanno però un significato così vivo per me, così painful. Voi nella vostra vita, fino ad ora, siete riusciti ad accettarvi e a volervi bene per quello che siete? Io mai completamente; mi sono dato grandi soddisfazioni a livello di studio, meno a livello di carriera (volutamente) eppure sento che c’è sempre qualcosa che non ho raggiunto, che mi spinge a fare sempre meglio; ormmai però mi logora e sento che vorrei lasciare andare tutto quanto, così, alla deriva. Non so se avete letto il testo di una canzone bellissima di Elisa che si intitola Qualcosa che non c’è. (Marco ne ha realizzato un post, lo trovate qui) A volte mi sembra di aver inseguito nella vita qualcosa che non c’è perdendo la possibilità di vedere ogni giorno un sole fatto di tranquillità e pace…

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19 pensieri su “Andarsi bene…

  1. Aleyakke

    caro Max, comprendo benissimo il tuo disagio o problema, non sta a me darne una definizione, perché ce ne sono mille e anche più.
    Capita a tanti e ha una sola definizione e bisogna lottare con la nostra autostima per vincerla, si chiama: insicurezza. Qualunque ne sia la causa.
    Ricorda però che tutti quelli che a te paiono supersicuri, sfrontati, rotti a tutte le esperienze, incrollabili, infallibili e altro: nove volte su dieci si nascondono dietro atteggiamenti grottescamente incorruttibili sono molto più “deboli” di noi.
    La perfezione non esiste se non dentro il cuore, il resto è aria fritta.
    ciao

  2. uhm… brutto momento per rispondere a questo thread, le coincidenze non esistono 😀
    Però sì, molte cose di me le ho accettate, ma su altre ci sto lavorando sopra. La chiave di volta è capire che non sono gli altri che pretendono troppo da noi (tranne in alcuni casi…) siamo NOI che pretendiamo tantissimo da noi stessi. E lo proiettiamo sugli altri, è questo che ci frega.

  3. abbiamo mandato un messaggio nello stesso momento Daniuccia…è vero quello che dici, profondamente…perchè non riusciamo a perdonarci per le nostre piccole mancanze???

  4. kammykaze

    Ciao, io sono un 26enne non sò quanti anni hai te, però trovarsi nel tuo caso non è cosa rara, mi ci sono ritrovato anche io, non sò se in forma minore o maggiore però poi ne sono uscito fuori ricordando che alla fine la cosa importante che manca sei te stesso inteso come persona.

  5. Mah, Max… non so che dirti. La cosa bella è che come te sono circondata da persone che mi dicono “non hai bisogno di essere sempre al massimo e di essere sempre perfetta”. Hanno ragione, il problema è interiorizzare questo concetto. L’unico modo è permettersi di “fallire” davanti a queste persone e vedere come reagiscono. Se non scappano inorriditi 😀 vuol dire che ci vorranno bene e ci accetteranno comunque.
    Ho usato “fallire” perchè è la parola giusta, è come percepiamo noi ogni piccola defayance, come un fallimento vero e proprio insomma.

    Ciau Massy (:

  6. roselia

    Andarsi bene significa anche volersi bene…e non è facile affatto.Vorremmo essere perfetti per farci apprezzare appieno dagli altri e non ci accorgiamo che per loro siamo già perfetti così! 😀

  7. Mi sono sentito cronicamente inadeguato giusto fino ai trent’anni. Poi non so, c’entra con l’invecchiare credo, si comincia a essere un po’ più indulgenti con se stessi. Ci si comincia a guardare con tenerezza.
    Te lo auguro. (Ero passato in realtà per disilluderti: blog dei diritti gay no, no, davvero ;-), farei morire tutti di noia).

  8. Quante persone che pretendono troppo da me….ero alle elementari…andavo benissimo a scuola e la mia maestra disse un giorno a mia madre: “signora, Patricia ha 9 in tutte le materie…ma potrebbe fare molto di più!”…Da quel momento per me solo strade in slita per raggiungere quel massimo che con il tempo ho imparato a relativizzare…in base alle persone, alle situazioni, al periodo…insomma…l’importante è non doversi rimproverare nulla…non raggiungere il massimo gradino della scala…

    Almeno credo.

  9. Vero Patricia, a volte però mi trovo in scale a chiocciola che salgono all’infinito…non ne vedo la fine e non so se dovrei buttarmi di sotto o cos’altro…

  10. Anche io sono malato di perfezionismo, è per me è faticosissimo accettare quello che non è secondo i miei canoni.
    Accettarsi e accettare è un fine da raggiungere ma bisogna anche pensare che ci sono persone che non accettano il mondo com’è e con sofferenza e fatica non si adeguano e alla fine il mondo lo migliorano.
    Questo è il lato bello e non è da poco

  11. Marko

    Io so di poter ottenere il massimo, l’ho dimostrato molte volte in cui ero costretto dalle circostanze… ma se non sento uno sprone vero, un bisogno reale, non mi impegno mai sul serio.
    Il massimo l’ho visto sempre come un posto in platea che mi è stato assegnato con le raccomandazioni, ma che non voglio. Anche se pretendono tanto da voi, sentitevi liberi di comportarvi come meglio credete.
    Ognuno di noi è capace di dare il massimo in qualcosa, sono certo che nel momento opportuno sapremo come fare senza bisogno di doversi accettare, senza bisogno di dimostrarlo a qualcuno. E’ ora di essere noi stessi… per noi, non per gli altri.

    Credo che sia difficile accettarsi sotto molti campi, specialmente quando vorremmo cambiare qualcosa che non ci va bene ma che purtroppo non dipende dalla nostra volontà. Tuttavia… proviamo ad isolare il mondo intero… e rendiamoci conto se non ci sta bene per come appariamo o per come siamo…

  12. Ios

    E perchè cercare a tutti i costi il perfezionismo quando poi alla fine finisce tutto. Tutti i sacrifici , le informazioni, gli insegnamenti accumulati negli anni vengono cancellati. Una vita ad accumulare dati , senzazioni, sentimenti che poi vengono inevitabilmente persi. Ma qual è il senso di tutto ?

  13. Un po’ troppo nero Ios…a mio avviso non riusciamo a vedere le cose positive che ci lasciano anche le esperienze peggiori…forse ci manca questo…bisogno solamente cambiare visuale e avere più fiducia, in se stesso e negli altri…

  14. Sai che ti dico?!?!?!?
    Forse è proprio per questo che faccio la mia professione….
    nel nero c’è sempre una puntina di bianco….e viceversa!
    devil

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