Diviso in due

Ho parlato spessissimo all’interno del mio blog dell’eterno conflitto tra bene e male, del mio rapporto con questo conflitto nelle piccole e grandi cose della mia vita…


E’ un periodo di tempo che sto accusando molto la dicotomia tra bene e male in me; a volte mi sento propriamente diviso in due. Una parte di me che odio e che detesto con tutto me stesso, che perde la calma al primo ostacolo e spesso, troppo spesso a volte, si lascia andare a improperi e bestemmie non ragionate, vomito di una rabbia insana nei confronti del mondo e questa cosa mi ferisce. L’altro lato di me invece sa bene che questo alter ego non è sano, quindi si spinge verso invocazioni come quella del post precedente all’Arcangelo Gabriele, o a rifugiarmi  in chiesa praticamente tutte le mattine prima di andare al lavoro come fossi un cane bastonato, a chiedere a Dio, alla Madonna, o agli Angeli protezione da un mondo che non mi calza e che è sempre più spesso pronto a ferirmi. Questo è anche un periodo in cui sono anche abbastanza forte e combattivo nei confronti di ciò che mi circonda, solo che non capisco come mai, ogni mattina, appena sveglio prima di andare al lavoro sento un vuoto enorme in me, come se la strada che ho intrapreso non fosse propriamente quella giusta. Molti omosessuali soffrono la simulazione di una vita da eterosessuale, perchè in questo modo non riescono pienamente a esprimere la loro personalità. Io sento a volte, nonostante l’accettazione di questa mia dimensione da tanto tempo, in un modo molto simile; non riesco ad esprimere le mie emozioni e la mia gioia in una dimensione lavorativa che non è umana nel senso più emotivo del termine. Le previsioni del mio oroscopo dicevano che quest’anno il sagittario avrà svolte verso l’attività di occuparsi degli altri…che sia questa la strada perduta???

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9 pensieri su “Diviso in due

  1. Io credo che il tuo mal d’essere o mal di vivere sia semplicemente “consapevolezza” nel senso più stretto del termine.
    Tu sai di non sapere chi sei. Nessuno conosce davvero se stesso, ma non a molti interessa. Le persone non si osservano fare o dire cose, non pensano al perchè delle loro azioni. Chi sa di non sapere chi è, non smette mai di cercare, e di provare rimorsi, rammarichi, nostalgie e quel vuoto di cui parlavi.
    Chiamala sensibilità e perdonati le imperfezioni, senza smettere di provare ad essere migliore.

  2. Che bello questo eterno dilemma del proprio io…,è sinonimo di vitalità, ricerca del benessere,attivismo puro dell’anima…Max non smettere mai di cercare..di metterti in discussione,la normalità non è un brevetto!

  3. La normalità non esiste; la base della mia vita è capire me stesso e gli altri…queste sensazioni mi arrivano a periodi come fiumi in piena. Voglio capire il perchè di questa dualità in me…

  4. Pingback: Religious Moments « Drowned World

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