Saturno Contro – Ferzan Ozpetek

Allora, eccomi qui, dopo molto tempo mi cimento nuovamente nelle recensioni cinematografiche; ieri sera ho visto un film certamente molto bello, a giudizio di qualcuno addirittura straordinario…mi è piaciuto per la “scottante” attualità e per le ferite che mi ha inflitto in una serie di scene per me rivivibilissime. Vorrei parlare in tranquillità del film, quindi chi dovesse ancora non averlo visto è  pregato di non leggere oltre queste poche righe introduttive 🙂

Locandina

Cast

Presenti nel film gli attori preferiti da Ozpetek come Margherita Buy, Serra Ylmaz, e Stefano Accorsi accostate a delle ottime new hits cioè Pierfrancesco Favino (uno dei protagonisti di Romanzo Criminale), Ennio Fantastichino, Luca Argentero (che gnocco! Anche bravo), Michelangelo Tommaso (altro gnocco!!) e una inusitata e bravissima Ambra Angiolini (ruolo adatto a lei anche secondo Ozpetek e non smentisco). Altre protagoniste femminili di spicco una bella e brava Isabella Ferrari (se ricordate American Beauty la scena in cui è contornata di rose me la ricorda molto e la rende raggiante di luce) e una indistruttibile e grandiosa Milena Vukotic.

Trama

Una storia alla fine piuttosto semplice…una coppia di uomini condivide la propria vita in un normale appartamento romano (guarda caso e se non ricordo male sempre situato intorno a Via Ostiense…avete presente la pasticceria Andreotti…come per Le Fate Ignoranti mi sono sentito a casa, perchè a un tiro di schioppo da casa nostra).  Durante la piu classica cena tra amici Luca Argentero alias Lorenzo esprime la sua infinita tranquillità nel vivere la routine di quel rapporto che procede senza enormi sbalzi (provocati astrologicamente dall’opposizione di Saturno…una piccola nota sul titolo: Ozpetek è del segno dell’Acquario e in questo momento vive la triste opposizione di Saturno in Leone). Si siede a tavola con gli amici e dopo pochi minuti dalla cena si sente male. Tutti corrono in ospedale e dopo alcuni accertamenti si scopre che ha avuto una emorragia cerebrale che non gli da molte speranze di sopravvivere. La disperazione è sul volto di tutti e chi ne soffre di più (nonostante Ozpetek abbia fatto risaltare questo aspetto solo nella seconda parte del film) è ovviamente il suo compagno. I giorni passano e nessuna possibilità di miglioramento si vede all’orizzonte…fino alla tragedia; Lorenzo lascia la vita terrena. Davide (Favino) ne soffre atrocemente. Arrivo ora alla parte che mi ha totalmente distrutto: arrivano i genitori di Lorenzo che chiedono una serie di informazioni a Davide…la frase del padre di Lorenzo che dice: “vorrei portarlo con noi al nord e seppellirlo assieme al corpo di sua madre” mi ha letteralmente distrutto; ho avuto uno sbocco di pianto che è rimbombato per tutto il cinema. Dopo una scena di commiato al cadavere estremamente bella (non ve la racconto, guardatela e mi direte) nonostante tutto, i genitori, (la  cui matrigna di Lorenzo è una divina Lunetta Savino, troppo divertente!) riescono ad accordarsi con Davide, che riesce a esaudire il desiderio di Lorenzo di essere cremato. Passa ancora del tempo e tra un casino amoroso e liti coniugali di una coppia di amici (Buy – Accorsi) Davide continua il suo percorso di sofferenza per digerire il lutto. Per starsene da solo decide di andarsene da solo a Gaeta, in una sua casa estiva in cima sulla montagna e a picco sul mare (luogo del suo primo incontro con Lorenzo)…sopravviverà al suo amato?

Vi ho raccontato abbastanza, direi…per la fine andate a vedere il film… 🙂 Ne vale la pena 🙂

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11 pensieri su “Saturno Contro – Ferzan Ozpetek

  1. grazie!
    non lo vedrò al cinema, perchè non mi piace piangere in pubblico (e ormai piango per quasi tutti i film), ma lo comprerò di certo una volta uscito in dvd. tra l’altro sto pensando di collezionare una raccolta dei film di oz.
    proprio ieri in tv c’era cuore sacro…

  2. Francesca

    Io sinceramente non ho pianto e non mi è sembrato un film da piangere…e sono abbastanza frignina anch’io!!!

    A me più che la storia di Pierfrancesco Favino (e dategli subito ora e per direttissima un David di Donatello, un Nastro d’Argento e un Leone di Venezia solo per antipasto!) e di Luca Argentero mi è sembrata la storia di qs gruppo di amici ‘conviviali’ così come è tipico dei film di ozpetek e come piace a me siano i gruppi di amici…

    Vorrei anche rivedere il film, perché non avevo letto nulla e sinceramente la storia mi ha spiazzato, non mi aspettavo certi risvolti…

    Cmq merita, e come Le Fate Ignoranti lo consiglierei a tutti

    F.

  3. Eccomi a fare il guastafeste. Come per ‘Cuore Sacro’, do pollice verso a quest’ultimo lavoro del regista turco.
    Un rendiconto tuttosommato banale e ai giorni nostri un po scarno di argomenti interessanti, con una storia che non decolla
    ne porta a delle conclusioni o qualsivoglia riflessioni.A mio giudizio, non ostante l’ottusità dei cattolici, una relazione omosessuale
    non è sufficiente ad arricchire una vicenda abbastanza comune come la perdita di una persona cara o di un amico.Per quanto mi
    riguarda una relazione omosessuale rientra nella sfera della cosidettà normalità e non basta da sola ad arricchire una vicenda
    tragica, ne metterci su una firma prestigiosa come quella di Ozpetec e neanche un cast di tutto rispetto. Non vi sono dei passi fondamentali che hanno invece caratterizzato
    quelli che definisco dei capolavori come ‘le fate ignoranti’ o ‘la finestra di fronte’. Nei primi lavori del regista, ho visto
    i protagonisti affrontare la tragedia, viverla fino in fondo e poi superlarla. I personaggi, in quel caso, sono vincenti: la tragedia
    in qualche modo ha avuto un ritorno positivo, una crescita spirituale e una visione certamente meno sommessa della vita.

    In saturno contro (come in cuore sacro) non ci sono vincitori, solo larve che larve rimangono. Un gruppo di amici,che sembrano parenti, condivide una
    storia che non salva nessuno. Nessuno ne esce bene, nessuno impara qualcosa. Tra inizio e fine c’è un attore in meno e tanto dramma gratuito.
    Ferzan…non lavori in una banca…facci sognare…ancora una volta!

  4. …grazie del tuo intervento Nesso, felicissimo di sentire le opinioni di tutti…opinioni eterogenee portano ad una maggiore visione di insieme 🙂
    Grazie

  5. Ciao Max, il film non l’ho ancora visto quindi non mi pronuncio. Ho qualche riserva su Ozpetek perchè ho visto una evoluzione troppo didascalica e autoreferenziale nei suoi ultimi lavori. Ma siccome sono una sentimentale e mi affeziono, sono troppo legata a LeFateIgnorante per non dare ogni volta una chance al regista di stupirmi. Se non ci riesce non è mica colpa sua. Avrà stupito altri al mi posto e questo,a volte, basta…
    🙂

  6. 24 Frames, fino ad ora Ozpetek mi ha stupito in modo differente con ognuno dei suoi lavori, in modo diverso, Le Fate Ignoranti è senza dubbio il suo capolavoro, ma ho avuto una buona impressione anche della Finestra di Fronte (nonostante Raul Bova fosse bellissimo, non si può dire sia un grandissimo attore) e Cuore Sacro, così profondamente mistico; penso che il pubblico dovrebbe essere in generale più buono e non pretendere dai registi sempre dei capolavori (non è forse vero che si fanno solo una volta, spesso?). Quindi apprezza la tua bontà di spettatore 🙂

  7. Eheh Grazie Max, direi che 24 Frames ha sintetizzato quello che penso io “…ho visto una evoluzione troppo didascalica e autoreferenziale nei suoi ultimi lavori. “

  8. Francesca

    Mi permetterei di ribattere a queste ‘feroci’ critiche…Sono d’accordo con Nesso quando dice che nella storia/personaggi non cambia nulla, ma sono fermamente convinta che i film non sono fatti solo di quello… Ci sono momenti, inquadrature, battute…Anche l’ultimo film di Muccino come storia è banale, il classico self made man che si riscatta dopo mille peripezie, però il film è poesia pura dal primo all’ultimo minuto…

    Detto ciò lo voglio rivedere!

    😉 F.

  9. A me è piaciuto il raccontare, in modo corale i rapporti, i modi di relazionarsi tra amici/amanti/componenti del gruppo, la condivisione del momento bello (la festa) e di quello atroce (l’iter dalla stanza d’ospedale alla camera mortuaria), la comunione di sentimenti e il contrasto delle reazioni. Bellissimo. Ferzan con i suoi film tocca sempre corde nascoste, in modo profondo. Non mi aspettavo la prematura dipartita di Lorenzo, la cosa mi ha colpito. L’abbraccio del padre con Davide da un senso della realtà, già brutalmente gridata nel momento in cui l’infermiera ha detto” voi non siete famigliari, siete amici, e gli amici non contano un c…”
    Molto bello veramente
    lo sto ancora metabolizzando
    ***che piacere ritrovarti qui
    sarà la serendipity?

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