Articolo pubblicato su Metro – Torino

Clandestino e gay annullata espulsione

“Se in patria l’omosessualità è punita col carcere, come accade in Marocco (da 6 mesi a 3 anni) lo Stato italiano non può costringere un clandestino al rimpatrio, perché in Italia le tendenze sessuali non sono un reato.Sulla base di questo principio il giudice di pace Giovanni Bruschi ha annullatol’ordine di espulsione diun marocchino, clandestinoe gay, finito al Cpt. Il marocchino, in Italia dal 2002, ha presentato un ricorso al giudice di pace che ha ascoltato gli amici e l’ex convivente dello straniero, decidendo quindi di annullare l’espulsione.”

Questo articolo è stato pubblicato sull’edizione di Torino di Metro di oggi. Mi congratulo con il giudice di pace…decisamente una scelta sensata, anche considerando che l’omosessualità in Marocco è perseguibile con la pena carceraria da 6 mesi a 3 anni.

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Un pensiero su “Articolo pubblicato su Metro – Torino

  1. roselia

    Ho letto l’articolo e anche io ho apprezzato la decisione del giudice…meno male che qualcuno con un po’ di coscienza c’è!

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