In difesa di Santoro

 Città del Vaticano

Allora…vi dirò di cosa avevo paura…temevo che la trasmissione fosse il classico macello in cui ci si scanna in modo scomposto, a tratti quasi volgare; ho visto tutta la trasmissione, ho sofferto silenziosamente e con sdegno per le vittime circuite da uomini perversi e dolorasemente sadici. Nello specifico sono rimasto sconvolto da quel prete americano (non ricordo il nome, vi chiedo scusa…si vede che ne devo fare di strada per fare del buon giornalismo…) che con candore ha simulato il modo con cui avrebbe approcciato una bambina; quella scena mi ha sconvolto dentro, insomma, per dirlo come Julia Roberts in Pretty Woman (lei però aveva visto l’opera): “Mi ha fatto accaponare le budella.” Se lo avessi avuto davanti avrei potuto ucciderlo a sangue freddo, con lo stesso candore con cui lui descriveva la scena, come se si parlasse di fiori.

Sono stato altresì felice della risposta pronta che il giornalista americano che ha condotto il reportage (ahia è la seconda volta che dimentico il nome…non sarò mai un buon giornalista!) ha servito all’appunto che il rappresentante della chiesa (no no, sono un cane come giornalista). Questi infatti gli ha detto che il filmato era da considerarsi fazioso perchè era il suono di una sola campana. La risposta è stata: “Abbiamo più volte contattato il Vaticano, che non ha mai voluto rilasciare dichiarazioni in merito.” (della serie touché)

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5 pensieri su “In difesa di Santoro

  1. OT: anzi, in risposta al messaggio che hai lasciato da me: attenzione che non è un libro ma una “rivista”, beh, è l’annuario della Adelphi. Questo editore ha già fatto uscire due brevi testi a tematica esplicitamente gay di Bennet: Scritto sul corpo, nella Biblioteca minima (saran 20 cartelle scarse), e questo nell’Annuario (se non lo recuperi te lo faccio avere io in pdf). Mi aspettavo per il 2007 un libro con queste due cose e altro ma ho visto il copertinario fino a luglio e non c’è ancora niente. Sgrunt!

  2. Fino…guarda che Scritto sul corpo è un libro adelphi…ce l’ho e l’ho letto…era solo per quello che pensavo il tuo brano fosse tratto da un altro libro che mi era sfuggito… 😦

  3. Non ho visto il programma di Santoro, e tantomeno ho avuto bisogno di documentarmi sul caso pedofilia con quel documentario, non serve, o meglio sono cose risapute.
    Il risvolto negativo, è stato a mio avviso, il dover informare i cittadini con un documentario contornato di pubblicità, che nei giorni precedenti si è avuta nei mezzi di informazione.
    La chiesa che rappresenta e diffonde la parola di Cristo, è quasi rimasta offesa da tutto ciò, come a dire che di perversi c’è ne pieno il mondo.
    La chiesa, a mio avviso, in quest’epoca non rappresenta l’uomo moderno e civile, non si occupa di temi attuali e importanti, come la sensibilizzazzione verso i più deboli, verso chi si comporta onestamente, verso chi fa della propia vita una missione per aiutare il prossimo,(tralasciando quei soggetti che compaiono negli spot dell’8xmille). Si occupa di politica, come se fosse un regio papato medioevale.
    Questo è un errore, perchè viene a mancare quella figura di garanzia ispiratrice di politiche e idee gioviali per l’uomo.
    Per quanto riguarda il problema pedofilia posso dire che non c’è nulla di più degradante per l’essere umano, questa devianza pone l’essere umano al gradino più basso del creato.
    Spero che si leggiferi duramente per reprimere questa vergognosa piaga.

  4. La chiesa è tenuta a rendere conto del suo operato alla comunità, cosa che rifiuta di fare. La chiesa è un organismo che crede di bastare a se stesso… può anche essere vero in alcuni casi, ma non nel caso di reati contro la persona, tanto più contro minori.

    Per me e per la legge un panettiere pedofilo non è panettiere, ma pedofilo e così un prete pedofilo deve essere giudicato per il suo presunto reato, spogliandosi della propria carica.

    Il problema è appunto questo: ammettere che manca un metodo che garantisca giustizia.

    L’ostracismo della Chiesa non fa bene alla Chiesa, almeno non a quella sana…

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