Pride 2008

Un arcobaleno d'orgoglio

Alla faccia di quella esibiscitopa a tradimento di Mara Carfagna, anche senza il suo patrocinio, il pride c’è stato, lo spettacolo è andato avanti. Mille colori, allegria, tenerezza, ma allo stesso tempo rabbia, determinazione e tanta voglia di essere cittadini al pari degli altri. Tra angeli neri, caduti, tiare papali, orsi seminudi, disco dance a tutto spiano, il nostro pride è stato un faro acceso, una luce per una democrazia che vuole essere demonizzata e che è invece fatta solo di uguali diritti per tutti i cittandini, gay, lesbiche, transessuali e bisessuali di tutta italia. Non ho particolarmente approvato (come molti di noi) la manifestazione no vat, che ha “occupato” San Pietro e che è stata portata in questura in Via del Mascherino. Noi non dobbiamo manifestare contro la chiesa, autorità teocratica, apertamente ostile all’omosessualità, ma alle nostre istituzioni governative che, come tali, non devono farsi asservire dal potere solo religioso di santa Romana Chiesa. Ringrazio un caro amico, Giuseppe Pecce, direttore del Rainbow Choir di Roma (il primo coro GLBT in Italia) che ha cantato nel vivo della manifestazione l’inno di Italia, rivendicando anzitutto il nostro essere cittadini italiani e portando avanti dei valori patriottici come quelli che lo stesso compositore, Goffredo Mameli (attivista anticlericale, Grillini NDR) ha portato avanti durante la sua vita.
Come sempre, mi ha particolarmente toccato il discorso di un genitore appartenente all’Agedo che ha abbracciato suo figlio in piazza dicendoci:”Nessuna educazione ci metterà mai contro i nostri figli!” Non nascondo di aver pianto, in quel preciso istante.

E ora do il via ai ringraziamenti privati. Grazie, oltre a Giuseppe, a Stefano, Zampa, Gianlugi, Carlo, Valentina…insomma a tutti coloro con cui ho partecipato alla parata. Mi sono sentito parte di una vera e propria “famiglia diversa”, e questo, lo dedico a tutti coloro che dicono che una famiglia di questo genere, non è possibile.

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3 pensieri su “Pride 2008

  1. Ce l’hanno messa tutta perche tutto questo non fosse possibile ma non ce l’hanno fatta! Al discorso di Ettore, il papà dellAgedo, stavo piangendo anche io…

    Mi ha fatto molto piacere conoscervi finalmente!

  2. Pingback: Mameli al Gay Pride « lampi di pensiero

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