Bollywood

WOW
WOW

E’ inutile starvi a spiegare quanto può essere fantastico questo show. Ho avuto la fortuna di rimediare i biglietti e sono stato supersoddisfatto di vedere quanto lo spettacolo sia stato perfetto sotto tutti i punti di vista. Interamente in Inglese (un Indian English, quindi estremamente facile da comprendere) con gli schermi con i sottotitoli (forse unica macchia, un po’ piccoli). Storia di conflitto generazionale su come va vista la danza e la vita. Il punto è che sia a livello di danza sacra, che a livello di danza profana i ballerini erano spettacolari, bravissimi, stracarichi di energia e non si sono risparmiati nemmeno un istante per tutto lo spettacolo. La loro potenza scenica è così di impatto che mi sono venuti i brividi per quanta vivacità riuscissero a trasmettere. Le canzoni in continuo crescendo e mai lente (al contrario dei musical seventies) hanno messo alla prova la bravura di ogni singolo ballerino. Le ragazze muovevano ogni singola parte del loro corpo con la grazia di un cigno; i ragazzi (e guardiamo pure il lato ludico, che ragazzi!) erano degli acrobati spaziali e davano carica anche al pubblico (che nonostante la poca comprensione del parlato) ha sempre partecipato molto attivamente, ma del resto era veramente impossibile non farlo. Io e la mia amica Raffa siamo stati per l’intera durata dello spettacolo a fissare la perfezione totale nell’esecuzione, così piena e mai stonata che cresceva di velocità e nella complessità dell’esecuzione, insomma, 10 e lode. Da vedere!

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The starry sky

Down on the grass,
my eyes open wide,
looking at the starry sky,
loosing my essence in far memories,
a cloud of past actions
moves fast like a veil on my mind.

The scenes go on and on,
without a moment of stop;
even if the sky is completely covered of a carpet of star,
My distance is deeper and deeper
From cruel reality,
trying to select only the best memories of my life.

Nothing concerning injuries or pain
Only love, friendship, family, nothing insane.

For a few seconds my eyes come back to the conscious life,
to see a rain of diamonds; the stars are falling down ‘cause
they don’t want to make myself happy, changing them in this silent
shiny fall of light all over me.

I want to stay like this forever.

Illusions perdues (a small candle losing her light deep inside me)

Cosa mi da speranza ultimamente? Cosa c’è in me che mi da la forza di andare avanti? E’ veramente difficile in questi giorni tra la crisi galoppante, le mie condizioni di lavoro, maltempo e chi più ne ha più ne metta, non rimanere sotto le coperte la mattina.

Ho l’energia di un bradipo, ho un senso di debolezza che mi pesa sopra le mie sopracciglie…eppure tutte le persone che sento mi dicono di reagire, di andare avanti, di essere ottimista.

Ogni essere umano ha un sogno nascosto, il mio è grande, ma sta perdendo volume, come una candela che sta perdendo luce perchè intorno non ha ossigeno. E’ qualche tempo che ci rimuggino sopra, il mio sogno sarebbe di aprire un centro di cultura omosessuale, che non soffre come il Mario Mieli per i pochi fondi ricevuti, se non dalla generosità da chi lo sostiene, come puo’.

Vorrei tanto vincere un superenalotto miliardario per fare del bene senza dover chiedere a nessuno. Vorrei aprire una biblioteca che contiene solo libri di cultura gay (scelti dal sottoscritto, con la collaborazione di una persona che impazzirebbe per questo tipo di lavoro…chi legge sa!) ed una specie di casa famiglia dove tutti i giovani omosessuali emarginati dall’ignoranza dei genitori e dell’ambiente in cui vivono possano trovare la pace, quella che con tanta fatica ci sudiamo tutti i giorni e che troppo spesso ci viene negata.

Mi vedo spessissimo riflesso in uno specchio, il mio corpo non è altro che un ombra oscura che proprio all’altezza del cuore ha questa piccola candela, la cui luce tremula traballa continuamente, sempre più sollecitata da tutto ciò che mi succede tutti i giorni, e non c’è possibilità di riposo, di trovare un modo per farla ardere nuovamente…ci vorrebbe così poco.

Non trovo consolazione, non c’è nulla che riesca a darmi un po’ di serenità. Ma tengo duro e spero di farcela.

Soddisfazioni

Recentemente non è capitato molto spesso sentirmi parlare in toni positivi; oggi però voglio celebrare una soddisfazione grande che grazie ad un’amica ritrovata dopo tanto tempo sono riuscito ad ottenere. Sabato mi sono dedicato ad una cosa che mi piace veramente tanto. Ho truccato e preparato Claudia per un servizio fotografico, parzialmente realizzato da me, parzialmente da Marco. I risultati (per ora sono pubblicate solo alcune delle mie foto) potete vederli qui. E’ stato bellissimo sentirmi dire da Marco, che mi fotografava (e spero non pubblichi le foto) mentre la truccavo: “Hai la faccia della persona che si sta impegnando”. Mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca, in fondo una delle strade che volevo percorrere era quello del truccatore…ma i miei genitori insistevano per la laurea, che ho preso, si! Ma oggi non mi da nulla…La soddisfazione però non me la toglie nessuno, nemmeno questa latente amarezza rimasta in bocca.

Haruki Murakami – Norwegian Wood (Tokio Blues)

Haruki Murakami - Norwegian WoodEccovi un’altra segnalazione letteraria DOC. E’ passato un po’ di tempo da quando la cassiera gentilissima di Feltrinelli in Viale Marconi mi aveva consigliato di leggere (avevo chiesto qualcosa di simile a Banana Yoshimoto) Murakami. Avevo reperito anche un racconto da Internet (Il settimo uomo) ma non avevo mai cominciato a leggere. Ma penso che ogni libro ci chiami, ci cerchi in un determinato momento della nostra vita…così, in quella piccola libreria di San Teodoro, questo mi ha chiamato e io ho ho risposto acquistandolo.

Fortuna che le mie orecchie in quel momento erano ben aperte, vi assicuro che ne è valsa la pena. Lo stile è definito Pop, come per Banana Yoshimoto. Considerate che questo è l’unico romanzo che tratta “l’amore” di Murakami. Viene definito un romanzo di formazione alla Dickens, è in qualche modo mi ritrovo con questa definizione di chi ha curato l’introduzione. Toru Watanabe il protagonista sboccia come un bocciolo di rosa ad ogni pagina voltata…Ho provato la stessa sensazione che provo nel leggere i libri di Banana Yoshimoto, la stessa innocenza che pervade anche in scene (qui spesso narrate) di sesso esplicito. Quindi spero che questo libro chiami anche voi prima o poi e che voi (dopo aver recepito e acquistato) possiate tranquillamente goderne come ho fatto io. Tra l’altro mi è capitato uno strano episodio…questo libro in realtà io l’ho dovuto interrompere a pagina 203, perchè solo in quel punto mi sono accorto che si ripetevano un certo qual numero di pagine. Fortunatamente la ragazza che lavorava in libreria è stata gentilissima e non ha mosso nessuna obiezione nel cambiarmelo.

Sul palco – Karaoke

Non ci crederete, ma a distanza di ben otto anni è riaccaduto di nuovo, proprio ieri sera, sono riuscito a cantare di nuovo.

Eravamo in un piccolo Caffè di Budoni, dove c’era esibizione dal vivo e Karaoke.

L’emozione è stata piuttosto forte, Marco mi ha letteralmente pregato di cantare, così alla fine il mio ego (in questo sopito) è andato dalla ragazza che stava cantando (non vi dico che voce meravigliosa) in un momento di pausa e guardacaso ho deciso di chiedergli di cantare qualcosa di Madonna; avevo pensato inizialmente a Frozen, ma non era nella sua lista; così una volta lì la mia prima scelta è andata a Don’t Tell me, allegra e divertente, e non troppo pretenziosa a livello vocale.

Quando ho finito mi ha chiesto se volevo esibirmi di nuovo; la mia prima esibizione è stata non male (a dire di Marco). La seconda scelta è stata qualcosa di più dolce (e direi più personale…) Drowned World – Substitute for love. Mi ha fatto piacere cantarla, del resto Madonna io la sento veramente nel sangue…

Anche questa è piaciuta, e io per un attimo mi sono risentito felice, ho toccato il cielo con un dito, non solo perchè totalmente in relax in vacanza, ma perchè dopo 8 lunghi anni ho fatto una cosa che veramente amo fare, cantare in pubblico…e anche questo lo devo in parte a Marco che ha risvegliato il mio Ego-Endymion addormentato.

Peccati di gola in solitudine

Gelato!!!Oggi pomeriggio alle ore 18.00 sono andato a tagliarmi i capelli; visto che con me il parrucchiere “taglia corto” in ogni senso (a livello di tempo e di lunghezza di capelli) ho finito in tempi piuttosto brevi e mi sono detto:”Ora che faccio?” Marco era a casa, non sapevo se ancora stesse vedendo Star Trek o se stesse dormendo (la 2° che ho detto). Ho fatto il conto dei giorni passati senza che mangiassi un dolce con la D maiuscola…inutile dirlo, troppi! Quindi tornando a casa ho fatto una piccola deviazione in una gelateria vicino casa mia “Il polo”; è una piccola bottega artigianale che fa un gelato delizioso; è così ho affondato il mio palato nella tenerezza di tre gusti favolosi, nocciola, bacio e zuppa inglese. La panna no, mi sembrava di sparare sulla croce rossa. Considerando il fatto che non sono intollerante ai latticini, ho fatto uno “sgaro” alla dieta del tutto relativo, non trovate?