Allegoria di una maschera

L’imperativo della vita moderna, più di qualunque valore, dei soldi, della bella vita è uno solo: la ricerca della felicità. C’è anche un film intitolato in questo modo, che sinceramente non ho visto. Per me è una maschera. Si beh, in questo momento per me essere felice rappresenterebbe soltanto il gesto di poggiare una maschera con il sorriso sul proprio viso, mostrando a tutti una gioia ed un sorriso che sono capaci di dissolversi ad una qualsiasi sollecitazione esterna. Perchè la società moderna ci impone di queste maschere? Quella della brava persona ad esempio, quando secondo me, ognuno di noi ha qualche scheletro nell’armadio a volte difficile da tirar fuori. Quella dei moralisti, che così spesso predicano bene e razzolano male, pluriadulteri in segreto che non sanno trasmettere alcun valore ai figli. Quella della mangiatrice di uomini, solo perchè in questo mondo bisogna mostrare a tutti i costi che pur essendo un’anima sensibile uomini o donne non importa, dobbiamo essere forti, aggressivi, cattivi e privi di amore e di buoni sentimenti, tutto ciò per la semplice sopravvivenza. Il mondo è una jungla, una persona che non frequento più mi ha detto, ed è tutta questione di superiorità genetica, il più forte vince. E se io non volessi indossare nessuna di queste maschere? Essere me stesso fino in fondo, nel bene e nel male, senza dover fare i conti con quello che la società, la chiesa o il tuo datore di lavoro ti vogliono imporre. Essere il diamante grezzo di se stesso, mostrandosi con le proprie imperfezioni e brillando dei propri pregi. Via le maschere, gettatele in aria o bruciatele, riponetele come se fossero qualcosa di cui vergognarsi, non bisogna essere forti o belli o ricchi o pieni di uomini/donne a tutti i costi. Essere se stessi, ognuno a modo diverso, questo paga, a lungo tempo, ma paga.

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The starry sky

Down on the grass,
my eyes open wide,
looking at the starry sky,
loosing my essence in far memories,
a cloud of past actions
moves fast like a veil on my mind.

The scenes go on and on,
without a moment of stop;
even if the sky is completely covered of a carpet of star,
My distance is deeper and deeper
From cruel reality,
trying to select only the best memories of my life.

Nothing concerning injuries or pain
Only love, friendship, family, nothing insane.

For a few seconds my eyes come back to the conscious life,
to see a rain of diamonds; the stars are falling down ‘cause
they don’t want to make myself happy, changing them in this silent
shiny fall of light all over me.

I want to stay like this forever.

Libero

Steso sulla barella di un ospedale, sotto i miei occhi, nonostante la mia assenza continua, totale, quasi un sonno di morte ho una percezione lievissima del neon delle lampade dell’ospedale in cui sono in degenza. Ogni tanto sento solo una bomba nelle orecchie, un fragore infinito che mi rimbomba nell’animo: “libero!”

Un dolore appena accennato si percepisce nella zona del costato e ancora il grido, stavolta meno lontano, meno sussurrato: “libero!”

Un turbinio di colori e sensazioni, il mio corpo non è che vortice di colori, di senzazioni di vitaed è così strettamente legato a quel piccolo dolore che mi tiene al di qua; l’urlo si avvicina è ancora più scandito: “libero!”.

Il dolore al costato è qualcosa in più  passa a quello di un ustione, che dolorosa è, ma generosa allo stesso tempo, perchè alla vita ti sta riportando; “Libero!”

Apro gli occhi da un torpore strano e risento la vita in me, vedo i segni rossi del defibrillatore e e capisco, sono libero, sono tornato sono di nuovo qui, le mie funzioni si rifaseranno e tutto sarà più bello, migliore, rispetto a quella sensazione di gabbia che si ha durante una lunga malattia.

Ed eccomi qua, vivo e libero! Io, che con i denti creerò una nuova strada, pieno di coraggio e di speranza!

Il cattivo gusto della televisione

Sono totalmente indignato. Trovo orrendamente di cattivo gusto invitare ad una trasmissione televisiva che dovrebbero vedere tutti i cittadini di uno stato laico il calciatore Nicola Le Grottaglie, di cui non condivido le idee, ma non commento (oggi voglio essere politically correct) e dare come stacco musicale prima di introdurlo YMCA dei Village People, un po’ l’inno dell’omosessualità. Non commento la persona e le sue scelte, ribadisco, ma le sue idee, recentemente ha dichiarato che l’0mosessualità è contro natura e contro Dio. Non bastavano le dichiarazioni continue da parte di una chiesa ingiusta a tenerci fuori dalla gente “normale” (ma poi sta normalità che diavolo è?) ora anche i calciatori parlano e dicono la loro, senza essere formalmente ripresi da un governo europeo che è CONTRO l’omofobia. Un certo ministro in una condizione del genere avrebbe dovuto parlare e mettere acqua sul fuoco, non l’ha fatto…del resto questa è l’italia, che oggi, come sempre non garantisce l’uguaglianza di tutti.

Nota sui festeggiamenti di fine anno

Intanto buon anno a tutti…speriamo che il 2009 spazzi via l’anno bisesto che è stato il 2008…spero veramente bene per tutti noi. Ieri sera i miei festeggiamenti sono stati privati. Infatti sono stato a casuccia con Marco per via della mia influenza intestinale (tanto per dire che il 2008 è stato un anno di m….a, è esplosa la notte tra il 30 e il 31/12, pure con la febbre ovviamente. Ho notato una cosa…ho sentito meno voglia di festeggiare. Meno “botti” assordanti, anche nel pomeriggio del 31/12. E’ stato un capodanno stanco, in cui poche persone avevano veramente voglia di festeggiare la fine di un anno che è stato pesante per molti. Comunque, festeggiamenti a parte diamo il benvenuto al nuovo anno, sperando che sia meno frenetico e stancante del 2008.

Auguri!!!!

Continuiamo a tornare indietro…

Sono veramente sconvolto…è sempre peggio…pensavo che il regresso si fosse fermato, invece nulla… Mi riferisco nello specifico a:

1) Il papa chiede la conservazione dei generi sessuali di uomo e donna come se fossero animali in via di estinzione. Apprezzo decisamente il suo spirito di iniziativa, ma gli è mai venuto in mente che l’omosessuale, la lesbica, il/la trans-gender, il bisessuale siano orientamenti sessuali al pari dell’uomo e della donna? Ma tanto la chiesa ragiona per abitudini e tradizioni…fino ad ora non lo sono stati…beh, allora si può continuare sulla stessa strada no. Del resto la depenalizzazione dell’omosessualità, sempre la stessa chiesa, la trova sconveniente (per i paesi che praticano la lapidazione, e altre torture di varia natura), del resto si sa è brutto cambiare i propri usi, anche se significano la morte per qualcun’altro.

2) Per perorare la causa della chiesa ci si mette pure Povia, che pensa bene di presentare una canzone che parla di un ragazzo che era gay, che con la magica cura di qualcuno (chissà un santone o uno sciamano) ritrova la virilità perduta e il suo turgore maschile, e si trasforma (come se toccato dalla bacchetta della fata di Pinocchio, esperta nel far allungare le cose) nel migliore degli sventrapapere etero di questo mondo…questo è veramente troppo, sono stanco di commentare. Se esistono dei giurati seri al festival di Sanremo, vi prego, la canzone evitate di ammetterla se non volete che tutte le organizzazioni omosessuali facciano (giustissimamente con me in testa) un pride in più, così giusto per ricordarvi che ci siamo e che non siamo ne assassini ne perversi (al contrario di tanti esponenti di istituzioni ecclesiastiche, partiti politici, etc. )

Vi chiedo scusa, ho avuto un periodo di super lavoro e non sono riuscito a commentare in tempo reale queste “panzane”…ora sono in ferie, quindi mi sfogo!